MARINA BAY (SINGAPORE) - Max Verstappen non vuole più fermarsi. Dopo il primo successo stagionale conquistato a Sepang, il quattro volte campione del mondo conferma il suo ottimo momento anche a Singapore, conquistando la pole position nelle qualifiche Sprint del Gran Premio di Formula 1. Sul circuito cittadino di Marina Bay, il pilota della Red Bull firma un giro da 1’31”156, precedendo di appena 120 millesimi la Mercedes di George Russell e di 243 millesimi la Ferrari di Charles Leclerc.

Una prestazione che vale all’olandese l’undicesima pole Sprint della carriera e lo mette nelle condizioni ideali per andare a caccia di un altro successo nella gara breve. “Qui a Singapore siamo sempre molto vicini e si guida costantemente al limite, spingendo al massimo. Con le gomme soft la macchina è migliorata e non mi aspettavo un risultato del genere”, racconta Verstappen, soddisfatto dei progressi della Red Bull. “Nelle ultime gare siamo stati più competitivi, anche se questa pista mette in evidenza alcuni nostri punti deboli. Abbiamo cercato di compensarli attraverso la guida”.

La sua pole resta però al centro dell’attenzione anche per un episodio avvenuto nella prima fase delle qualifiche. Verstappen è finito sotto investigazione per una presunta infrazione in regime di bandiera gialla, dopo aver superato Lewis Hamilton durante la neutralizzazione. Un episodio che potrebbe incidere sulla griglia di partenza della Sprint.

A completare la prima fila è George Russell, autore di un’ottima prestazione con una Mercedes priva degli ultimi aggiornamenti. Il britannico, che domenica dovrà partire dal fondo dello schieramento, trova subito un buon feeling con la configurazione precedente della monoposto. “La vecchia versione della macchina non è affatto male. Vedremo come andrà domani Kimi con gli aggiornamenti. Non c’è un problema specifico, ma alla fine conta il cronometro e finora le novità non stanno dando i risultati sperati”, spiega Russell.

Situazione ben diversa per Andrea Kimi Antonelli, leader del Mondiale, che continua a faticare con il nuovo pacchetto tecnico introdotto dalla Mercedes. Il giovane italiano non riesce ad andare oltre il settimo tempo, pagando quasi sette decimi da Verstappen. “Finora è stato un weekend davvero in salita. Stiamo ancora facendo fatica con questi aggiornamenti ed è un peccato, ma cercheremo di trovare una soluzione per domani”, ammette Antonelli, chiamato a una reazione nelle qualifiche che definiranno la griglia del Gran Premio di domenica.

A difendere le scelte della squadra interviene anche il team principal Toto Wolff, che respinge con decisione le accuse di possibili favoritismi nei confronti del pilota italiano. “Sono accuse completamente insensate. Pensano davvero che io abbia un pulsante per provocare un guasto al motore di George? Non avrebbe alcun senso penalizzare uno dei nostri piloti mentre stiamo lottando per il Mondiale Costruttori”, sottolinea il dirigente austriaco.

In casa Ferrari arrivano segnali incoraggianti, anche se l’assalto alla pole si ferma a pochi millesimi dalla prima fila. Charles Leclerc chiude terzo, a 123 millesimi da Russell, e si assicura una buona posizione di partenza per la Sprint. Il monegasco riesce a estrarre il massimo dalla SF-26, pur riconoscendo che la Rossa ha perso qualcosa in termini di prestazione rispetto alle gare precedenti.

“Credo di aver tirato fuori il tempo che avevo a disposizione, ma gli altri hanno scelto una strategia diversa, effettuando più giri di raffreddamento”, spiega Leclerc. “Nelle ultime tre o quattro gare abbiamo perso qualcosa sul giro secco e al momento non siamo abbastanza veloci per lottare con i migliori. Penso però che ci sia ancora margine di miglioramento per domani”. Il ferrarista proverà così a conquistare la sua prima vittoria in una Sprint, partendo dalla seconda fila.

Più complicata la sessione di Lewis Hamilton, che non riesce a ripetere le buone sensazioni mostrate in Malesia e deve accontentarsi del sesto tempo. Il sette volte campione del mondo si piazza alle spalle delle due McLaren di Oscar Piastri e Lando Norris, rispettivamente quarto e quinto, lamentando soprattutto difficoltà nella gestione delle gomme morbide.

“La strategia in SQ3 non è stata quella giusta. Con le medie la macchina si comportava bene, mentre con le soft ho faticato a trovare aderenza al posteriore”, racconta Hamilton. “Avevamo un buon passo, ma non siamo riusciti a mettere insieme tutto il potenziale. Lavoreremo per migliorare in vista dei prossimi appuntamenti”.

Un’analisi condivisa dal team principal della Ferrari, Frederic Vasseur, che individua proprio nelle gomme soft uno degli aspetti sui quali intervenire. “È stata una qualifica Sprint molto combattuta, come ci aspettavamo. Con le medie siamo andati meglio rispetto alle morbide e dovremo lavorare su questo aspetto. La Sprint sarà importante anche per raccogliere informazioni utili in vista della gara di domenica”, osserva il dirigente francese.

A completare la top ten sono Liam Lawson, ottavo con la Racing Bulls, Isack Hadjar, nono con la Red Bull, e Pierre Gasly, decimo con l’Alpine. Per questi ultimi due, i tempi cancellati nella fase conclusiva impediscono di migliorare ulteriormente la propria posizione.

Il programma del weekend proseguirà sabato con la Sprint, seguita dalle qualifiche ufficiali del Gran Premio. Domenica, invece, sarà il momento della gara lunga, con Verstappen deciso a confermare il rilancio della Red Bull e Ferrari e Mercedes pronte a giocarsi le proprie carte sulle strade di Marina Bay.