NEW YORK (STATI UNITI) - Notte intensa in NBA tra spettacolo e brutte notizie. A Los Angeles arriva il colpo più pesante: Luka Doncic chiude in anticipo la regular season. Gli esami dopo l’infortunio contro Oklahoma City hanno evidenziato una lesione di secondo grado al bicipite femorale sinistro. Tradotto: niente finale di stagione e addio alla corsa per l’MVP, fermandosi a 64 partite, una in meno del minimo richiesto. Il suo entourage tenterà comunque un ricorso alla NBA.
Sul parquet, invece, è Dallas a prendersi la scena, nonostante la sconfitta casalinga all’American Airlines Center contro Orlando (138-127). Il protagonista è Cooper Flagg: il classe 2006 firma 51 punti e diventa, a soli 19 anni, il più giovane di sempre a raggiungere questo traguardo. Una prestazione storica che però non evita ai Mavericks la quattordicesima sconfitta consecutiva in casa. Per i Magic decisivi Wendell Carter Jr. (28 punti) e Desmond Bane (27).
A Boston, al TD Garden, i Celtics travolgono Milwaukee (133-101) con la solita coppia Brown-Tatum: 26 punti per il primo, 23 per il secondo, vicino alla tripla doppia con 11 rimbalzi e 9 assist.
Netta anche la vittoria dei New York Knicks al Madison Square Garden: Chicago cede 136-96 sotto i colpi di OG Anunoby, autore di 31 punti, con Mitchell Robinson a quota 17 e 11 rimbalzi.
Prosegue il momento positivo degli Charlotte Hornets, che allo Spectrum Center superano Indiana (129-108) centrando l’ottava vittoria nelle ultime dieci partite. Inutili per i Pacers i 30 punti di Pascal Siakam.
Successo senza problemi per Houston al Toyota Center contro Utah (140-106), trascinata dai 25 punti di Kevin Durant, ben supportato da Amen Thompson (21) e Alperen Sengun (19).
Completano il quadro le vittorie di Philadelphia a Minneapolis contro Minnesota (115-103), Atlanta ad Atlanta contro Brooklyn (141-107), Toronto a Toronto contro Memphis (128-96) e Sacramento a Sacramento contro New Orleans (117-113).