FROSINONE   2

CATANZARO 0

FROSINONE (4-3-3): Palmisani 6; Oyono A. 6 (28’ st Cittadini 6), Monterisi 7, Calvani 6 (28’ st Marchizza 6), Bracaglia 6.5; Calò 6.5, Cichella 6 (43’ st Kone sv), Koutsoupias 6; Ghedjemis 7, Raimondo 6 (37’ st Zilli 6), Kvernadze 6 (28’ st Gelli F. 6). In panchina: Lolic, Pisseri, Marchizza, Gelli J., Grosso, Corrado, Oyono J., Vergani. Allenatore: Alvini 6.5.

CATANZARO (3-4-2-1): Pigliacelli 6; Cassandro 6, Antonini 6 (40’ st Pandolfi sv), Brighenti 6.5; Favasuli 6, Pontisso 6 (16’ st Verrengia 6), Petriccione 6 (40’ st Libarali sv), Frosinini 4; Cissè 6.5, Iemmello 6 (16’ st Rispoli 6); Pittarello 6 (46’ st Noumah sv). In panchina: Marietta, Di Chiara, Bettella Alesi, Buso, D’Alessandro, Buglio. Allenatore: Aquilani 6.

ARBITRO: Dionisi da L’Aquila 6.

RETI: 36’ st Monterisi, 52’ st Ghedjemis.

NOTE: pomeriggio freddo. Spettatori: 11.407, di cui 1.022 ospiti. Espulso al 13’ st Frosinini per gioco violento. Ammoniti: Oyono A., Pontisso, Calvani, Cittadini, Petriccione, Gelli F., Bracaglia, Favasuli. Angoli: 5-3. Recupero: 1’; 7’.

FROSINONE - Il Frosinone batte il Catanzaro allo Stirpe e conquista tre punti preziosissimi che rafforzano la prima posizione in classifica.

Prima frazione di gioco contraddistinta da ritmi elevati, con le due squadre che si fronteggiano a viso aperto. Al 5’ i padroni di casa si rendono pericolosi con una battuta dal limite di Kvernadze. I ragazzi di Aquilani rispondono al 12’ con una conclusione di Iemmello che termina a lato dopo un perfetto triangolo con Pittarello. Al 31’ è Calvani a non approfittare di un errato disimpegno della squadra calabrese, calciando addosso a Pigliacelli. I giallorossi non stanno a guardare e il solito Iemmello un minuto più tardi dopo una bella giocata personale, va vicino alla marcatura con un sinistro dal limite che sfiora la traversa. Nel finale di tempo è Pittarello lanciato verso la rete, a sprecare una buona occasione facendosi ipnotizzare da Palmisani.

In avvio di ripresa la prima occasione è ancora di marca ospite con Pittarello, che calcia a lato dopo una buona giocata di Cissè. Il Catanzaro continua a macinare gioco ed al 9’ è Iemmello a sprecare una buonissima occasione lasciandosi respingere la conclusione da un attento Palmisani. I padroni di casa reagiscono e 2’ più tardi Kvernadze servito da Ghedjemis non centra la porta da buona posizione. Al 13’ Frosinini viene espulso dal direttore di gara dopo revisione Var, per uno sciagurato intervento su Cichella, lasciando così i giallorossi in inferiorità numerica. Il Frosinone inizia a spingere con maggiore insistenza ed al 27’ Pigliacelli compie un grande intervento su una splendida conclusione al volo di Raimondo. Al 36’ i giallazzurri trovano il vantaggio con Monterisi abile a realizzare con un preciso colpo di testa sugli sviluppi di un corner calciato da Calò. Nell’ultima azione del match è Ghedjemis con il suo sinistro micidiale a raddoppiare.

 

REGGIANA 1

VENEZIA  3

REGGIANA (3-4-2-1): Motta 7; Papetti 5.5 (35’ st Sampirisi sv), Rozzio 5.5, Quaranta 5.5; Libutti 6 (1’ st Novakovich 5), Reinhart 6.5, Charlys 6 (35’ st Belardinelli sv), Bozzolan 5 (28’ st Tripaldelli 6); Rover 6 (40’ st Conté sv), Portanova 5.5; Girma 7. In panchina: Seculin, Enza, Vallarelli, Suarez, Lepri, Mendicino. Allenatore: Dionigi 6.

VENEZIA (3-5-2): Stankovic 6; Schingtienne 5, Svoboda 7, Sverko 6; Hainaut 5.5, Doumbia 6.5, Busio 6, Perez 6 (46’ st Lella sv), Sagrado 5.5 (38’ st Pietrelli); Yeboah 7 (46’ st Casas sv), Adorante 6.5 (27’ st Venturi 6). In panchina: Grandi, Korac, Haps, Fila, Compagnon, Duncan, Bohinen, Sidibé. Allenatore: Stroppa 6.5.

ARBITRO: Turrini di Firenze 5.5.

RETI: 21’ pt Adorante, 34’ pt Yeboah (rig), 39’ pt Girma, 12’ st Svoboda.

NOTE: pomeriggio freddo, campo in buone condizioni. Spettatori 8124 per incasso lordo di 90.712,80 euro. Espulso nell’intervallo il ds granata Fracchiolla per proteste, al 25st Schingtienne per fallo su chiara occasione da gol. Ammoniti Girma e Venturi.

Angoli 5-5. Recuperi: 5’; 5’. Motta para un rigore di Adorante al 50’pt.

REGGIO EMILIA - Due umori completamente diversi: quarta sconfitta di fila per la Reggiana, e ben quarta vittoria consecutiva per un Venezia che vola al secondo posto a -3 dalla capolista Frosinone.

Nel primo tempo 2-0 lagunare con Adorante e rigore di Yeboah (mani di Quaranta visto al Var). Accorcia Girma di testa, tra i migliori in campo. Prima del secondo tempo altro rigore per il Venezia al Var: leggerissima trattenuta di Girma su Yeboah e rigore. Stavolta Motta ipnotizza Adorante.

Nella ripresa palo del solito Yeboah , e poco dopo golazo di Svoboda, reinventantosi fantasista. È il 3-1. Espulso Schingtienne per fallo da ultimo uomo, ma il Venezia non paga nel finale l’inferiorità numerica e vola in classifica.

 

V. ENTELLA  1

MONZA         0

V. ENTELLA (3-4-2-1): Colombi 6; Parodi 6.5, Alborghetti 7, Marconi 6; Mezzoni 6.5, Nichetti 6, Karic 6.5 (32’ st Bariti 6), Di Mario 6 (41’ st Portanova sv); Franzoni 6.5, Guiu Vilanova 6.5 (41’ st Russo sv); Debenedetti 6 (32’ st Fumagalli 6). In panchina: Del Frate, Siaulys, Squizzato, Moretti, Ankeye, Benali, Del Lungo. Allenatore: Chiappella 7.

MONZA (3-4-2-1): Thiam 6; Ravanelli 5.5 (22’ st Lucchesi 6), Delli Carri 5.5, Carboni 6; Birindelli 5.5, Colombo 5.5 (1’ st Hernani 5), Pessina 6, Azzi 6; Ciurria 5 (17’ st Colpani 6), Keita Balde 5.5 (17’ st Alvarez 5.5); Mota Carvalho 5.5 (17’ st Petagna 6). In panchina: Pizzignacco, Brorsson, Maric, Bakoune, Capolupo, Ballabio, Mout. Allenatore: Bianco 6.

ARBITRO: Perri di Roma 5.5.

RETI: 39’ st Franzoni (rig).

NOTE: cielo soleggiato, terreno in discrete condizioni. Spettatori: 2.485, di cui 600 ospiti. Ammoniti: Keita Balde, Colombo Delli Carri, Lucchesi, Alborghetti. Angoli: 4-8. Recupero: 1’; 5’.

CHIAVARI - Il Monza interpreta la gara con l’Entella con sufficienza e paga dazio perdendo per 1-0. Nel primo tempo i brianzoli non riescono a tramutare la evidente supremazia tecnica in qualcosa di concreto. Nella ripresa vorrebbero imporre la loro legge, mettendo più grinta ma smarrendo lucidità fino a incassare la ripartenza fatale.

Il team di casa, compatto e aggressivo, si difende con ordine e crea più di un grattacapo ai brianzoli sbilanciati in avanti. Clamorosa all’8’ la palla capitata sui piedi a Debenedetti, perso da Ravanelli a 40 metri dalla porta con Thiam nella terra di nessuno è troppo timido nel cercare di scavalcarlo, consentendo al portiere dei biancorossi di rimediare con una smanacciata. Nel secondo tempo tante mischie davanti a Colombi ma tutte sventate da una retroguardia biancoceleste impeccabile. Invece al 37’ Guiu Vilanova, messo davanti a Thiam da una serie di triangoli, si scontra col portiere, Pieri fischia rigore senza esitazioni.

Franzoni esegue una prima volta, l’arbitro fa ribattere, stessa esecuzione, sempre gol perchè Thiam abbocca ancora alla stessa finta.

 

CESENA 0

EMPOLI 1

CESENA (3-5-2): Klinsmann 6.5; Ciofi 6 (34’ st Magni sv), Zaro 6, Mangraviti 6; Ciervo 6, Bisoli 5.5 (23’ st Bastoni 5.5), Francesconi 4 (8’ st Castagnetti 6), Berti 5.5 (34’ st Guidi n.g.), Frabotta 6 (23’ st Celia 6); Blesa 5, C. Shpendi 5.5. In panchina: Siano, Ferretti, Amoran, Piacentini, Arrigoni, Bastoni, Diao, Olivieri. Allenatore: Mignani 5.5.

EMPOLI (3-5-2): Fulignati 7; Lovato 6.5, Guarino 6, Obaretin 6.5; Elia 6.5 (32’ st Ceesay sv), Degli Innocenti 7 (23’ st Haas 6), Ghion 6.5 (38’ st Carboni sv), Ilie 7 (23’ st Ignacchiti 6), Moruzzi 6; S. Shpendi 5.5 (32’ st Popov sv), Nasti 7. In panchina: Perisan, Gasparini, Curto, Ebuehi, Tosto, Bianchi. Allenatore: Dionisi 6.5.

ARBITRO: Tremolada di Monza 5.

RETE: 2’ st Ilie.

NOTE: serata fredda, terreno in buone condizioni. Spettatori 10.009 per un incasso di 97.444 euro. Ammoniti: Frabotta, Francesconi, Gu

CESENA - L’Empoli aggancia, a metà campionato, la zona playoff grazie al successo di Cesena che, adesso, è solo a +4 sul nono posto che non concede la possibilità di partecipare alla post Season. Nella sfida del Manuzzi, che mette di fronte pure i fratelli Shpendi, spicca il terzo inatteso: Ilie che, dopo un primo tempo senza gol, sfrutta la ripartenza dei toscani e l’assist centrale di Ghioni per beffare Klinsmann sul primo palo al 47’. Subito dopo, Fulignati salva più volte gli ospiti che riescono a portarla a casa: è aggancio alla Juve Stabia.

 

JUVE STABIA 2

PESCARA  2

JUVE STABIA (3-5-2): Confente 6; Ruggero 5.5, Giorgini 6, Bellich 6; Carissoni 5.5 (18’ st Dos Santos 6), Mosti 6 (1’ st Pierobon 6), Leone 6 (52’ st Baldi sv), Correia 6.5, Cacciamani 6 (1’ st Zeroli 6); Maistro 5.5 (26’ st Mannini 6), Candellone 6.5. In panchina Boer, Signorini, Varnier, Ciammaglichella, Piscopo. Allenatore: Abate 6.

PESCARA (3-5-2): Desplanches 6.5; Corbo 6, Brosco 6, Cappellini 6, Corazza 6 (45’ Sgarbi 6.5), Caligara 5.5 (52’ st Cangiano sv), Valzania 5.5 (45’ st Brandes sv), Agasso 6 (52’ st Meazzi sv), Letizia 6 (1’ st Berardi 5.5); Olzer 7, Di Nardo 6. In panchina Saio, Tonin, OkWonkwo, Vinciguerra, Giannini, D’Emilio. Allenatore: Gorgone 6.5.

ARBITRO: Piccinini di Forlì 6.5.

RETI: 35’ pt Olzer, 23’ st Correia, 43’ st Candellone (rig), 48’ st Sgarbi.

NOTE Pomeriggio freddo, paganti 1797 per un incasso di 18022 euro, abbonati 1891 per una quota di 2877,12 euro per un totale di 3688 spettatori. Ammoniti: Mosti, Brosco, Ruggero, Capellini, Sgarbi, Valzania, Corazza e il tecnico del Pescara Gorgone. Angoli 8-7. Recupero: 1’, 8+1’.

CASTELLAMMARE DI STABIA - La Juve Stabia fallisce l’occasione di allungare in zona playoff pareggiando in extremis contro un buon Pescara.

Gli ospiti passano in vantaggio al 35’ con Olzer, alla quinta rete stagionale, sugli sviluppi di una punizione laterale: l’attaccante biancazzurro beffa la difesa avversaria con una conclusione di sinistro deviata da Giorgini prima che la palla finisca in fondo alla rete. Si fa attendere la reazione della Juve Stabia e il Pescara va vicino al raddoppio durante il recupero del primo tempo con una conclusione da lontano di Letizia che per poco non sorprende un incerto Confente salvato dal palo.

Nel secondo tempo il Pescara sfiora il secondo gol prima che la Juve Stabia arpioni il pari al 23’ con un guizzo di Correia oggetto delle proteste dei pescaresi per un presunto fallo di mani. L’arbitro convalida dopo un lungo check. Vespe in vantaggio al 43’ su rigore di Candellone concesso dopo una chiamata del Var per mani di Olzer. Nel finale il gol del decisivo 2-2 è dell’ex Sgarbi che infila in rete sfruttando una indecisione di Ruggero.

 

AVELLINO 2

SAMPDORIA            1

AVELLINO (3-5-2): Daffara 6; Cancellotti 6.5, Simic 7, Fontanarosa 6 (14’ st Enrici 6); Missori 6.5, Palumbo 7, Palmiero 6,. (41’ st Armellino sv), Besaggio 6 (20’ st Sounas 6), Sala 6.5; Biasci 6.5 (14’ st Patierno 5), Tutino 7 (20’ st Favilli 6). In panchina: Iannarilli, Russo, D’Andrea, Crespi, Reale, , Lescano, Milani. Allenatore: Biancolino 6.5.

SAMPDORIA (3-5-2): Ghidotti 5.5; Hadzikadunic 5.5, Abildgaard 5.5, Ferrari 5 (13’ st Giordano 6); Depaoli 6 (31’ st Ioannou 5), Conti 5.5 (1’ st Esposito 5.5), Henderson 5, Barak 5 (13’ st Pafundi 6), Cherubini 5.5; Brunori 5 (31’ st Begic 5.5), Coda 6. In panchina: Ravaglia, Martinelli, Coucke, Cuni, Bellemo, Vulikic, Benedetti. Allenatore: Gregucci 5.5.

ARBITRO: Crezzini di Siena 5.5.

RETI: 31’ pt Palumbo, 7’ st Tutino, 40’ st Coda (rig).

NOTE: pomeriggio freddo, terreno in ottime condizioni. Spettatori: 9.500, di cui 191 ospiti. Ammoniti: Conti, Fontanarosa, Barak, Ioannou, Patierno. Angoli: 5-2. Recupero: 2’; 8’.

AVELLINO - La Sampdoria chiude il suo deludente girone di andata con la decima sconfitta contro un Avellino determinato, costretto a soffrire nel finale per difendere un successo pienamente meritato per 2-1.

Sblocca Palumbo con un forte sinistro con cui sorprende l’ex di turno Ghidotti, poi è il grande ex Tutino a firmare il raddoppio con un colpo di testa su assist di Biasci, realizzando la sua prima rete stagionale senza esultare. Dopo il doppio vantaggio degli irpini, Coda regala una speranza alla squadra di Gregucci nel finale della gara firmando il suo 9° gol stagionale con un rigore contestato, per la cui conferma s’è dovuto aspettare ben 6’. Poi il forcing finale non basta, Vince l’Avellino.

 

CARRARESE 1

BARI  0

CARRARESE (3-5-2): Bleve 7; Illanes 7, Oliana 6, Calabrese 6; Bouah 6, Zuelli 6 (37’ st Melegoni 6), Schiavi 7, Hasa 6 (42’ st Parlanti sv), Belloni 6 (20’ st Cicconi 6); Finotto 6 (20’ st Sekulov 6), Abiuso 7 (37’ st Torregrossa 6). In panchina: Mazzini, Fiorillo, Bozhanaj, Troise, Rubino, Ruggeri, Distefano. Allenatore: Calabro 6.

BARI (3-4-2-1): Cerofolini 7; Cistana 7, Pucino 6 (28’ st Colangiuli 6), Meroni 6; Mane 5 (37’ st Cerri sv), Verreth 6, Braunoder 6, Dickmann 6; Maggiore 6 (17’ st Pagano 6), Castrovilli 6 (1’ st Bellomo 6); Gytkjaer 5 (17’ st Moncini 6). In panchina: Pissardo, Burgio, Kassama, Antonucci, Rao, Stabile, Nikolaou. Allenatore: Vivarini 6.

ARBITRO: Allegretta di Molfetta 6.

RETI: 5’ st Abiuso.

NOTE: giornata soleggiata. Spettatori: 4.000 circa. Ammonito: Abiuso. Angoli: 7-2. Recupero: 1’; 5’.

CARRARA - Vince la Carrarese lo scontro salvezza con il Bari grazie ad un poderoso secondo tempo risolto da un gol di Abiuso. Primo tempo con poche emozioni, la Carrarese fa la partita e il Bari si limita a difendersi senza affanno e col nuovo acquisto Cistana in evidenza. Al 24’ sugli sviluppi di un’azione di rimessa Dickmann sul secondo palo colpisce a botta sicura ma sulla traiettoria c’è Bouah che ribatte. Al 38’ Illanes di testa sfiora il palo. Nella ripresa la Carrarese preme sull’acceleratore ma è il Bari in contropiede al 2’ a sfiorare il gol con Gytkjaer che si presenta solo davanti a Bleve che respinge coi piedi. Al quinto la squadra di casa sblocca la gara con un tocco da distanza ravvicinata di Abiuso che non dà scampo a Cerofolini, che due minuti dopo si supera per ribattere coi piedi una rasoiata di Zuelli. Caotico il forcing del Bari che si infrange sull’attenta difesa della Carrarese.

 

SUDTIROL 2

SPEZIA 1

SÜDTIROL (3-5-2): Adamonis 6.5; El Kaouakibi 6.5, Kofler 7, Veseli 6; Molina 7, Tait 6 (17’ st F. Davi 5.5), Tronchin 6.5 (33’ st Bordon 6), Casiraghi 6.5 (33’ st Frigerio 6), Zedadka 7 (28’ st Pietrangeli 6); Merkaj 6, Pecorino 7 (28’ st Odogwu 6). In panchina: Poluzzi, Mancini, Brik, Mallamo, Verdi. Allenatore: Castori 6.5.

SPEZIA (3-5-2): Radunovic 5; Wisniewski 5.5, Hristov 5.5, Beruatto 6; Vignali 5.5 (16’ st Sernicola 6), Nagy 6 (31’ st Comotto 6), Cassata 6, Kouda 6, Aurelio 6 (31’ st Adamo sv); Di Serio 6 (38’ st Lapadula sv), Vlahovic 6 (16’ st Artistico 5). In panchina: Mascardi, Onofri, Mateju, Jack, Candela, Soleri. Allenatore: Donadoni 5.5.

ARBITRO: Manganiello di Pinerolo 6.

RETI: 30’ pt Vlahovic, 34’ pt Pecorino, 7’ st Kofler.

NOTE: pomeriggio caratterizzato da cielo velato e temperatura fredda, terreno in buone condizioni. Spettatori: 3.990, di cui 276 ospiti. Ammoniti: Merkaj, Vignali, Adamo. Angoli: 3-4. Recupero: 1’; 4’.

BOLZANO - Dopo tre mesi, il Sudtirol torna a riassaporare il gusto della vittoria. Al Druso la squadra di Castori s’impone in rimonta sullo Spezia, ritrovando così a zona tranquilla della classifica. Partita che non ha offerto molti spunti di cronaca. Lo Spezia passa in vantaggio alla mezz’ora del primo tempo con il tap-in ravvicinato di Vlahovic bravo a sfruttare una palla filtrante. Il Sudtirol risponde al 34’ con il fraseggio tra Casiraghi e Pecorino, assist finale che permette all’attaccante di stangare un diagonale rasoterra che s’infila nel vertice basso del secondo palo. Al 7’ del secondo tempo il Sudtirol ribalta la situazione con la staffilata di Kofler, che beffa Radunovic sul primo palo.