BURIRAM (THAILANDIA) - Prima “gara veloce” della stagione della MotoGP ed è subito polemica. In Thailandia, lungo il circuito di Chang, è Pedro Acosta (Ktm) il vincitore della Sprint Race che ha aperto il 2026.
Un successo ottenuto davanti a Marc Marquez (Ducati, a +0”108), secondo, dopo aver ceduto il passo nel finale proprio ad Acosta in base a quanto stabilito dai giudici di gara per un precedente sorpasso al limite con i due leader della Sprint protagonisti. Terza piazza per Raul Fernandez (Aprilia, a +0”540).
È caduto al secondo giro, invece, l’atteso Marco Bezzecchi, autore con la sua Aprilia della pole position all’alba italiana in 1’28”652.
Bene le altre Aprilia di Ai Ogura (+2”100) e Jorge Martin (+3”851), rispettivamente quarto e quinto. Nell’ordine, completano la top ten odierna Brad Binder, Joan Mir, Fabio Di Giannantonio, Francesco Bagnaia e Luca Marini.
Il 2026 si è aperto con una Sprint spettacolare, sporcata, però, da una decisione particolarmente severa della Race Direction. Dopo il duello iniziale con Bezzecchi, nel finale Marc Marquez ha “combattuto” con Acosta, tra sorpassi e controsorpassi.
All’ultimo giro, il nove volte iridato ha portato un attacco molto aggressivo, arrivando al contatto con la moto del rivale e costringendolo ad allargare le traiettoria. La penalità è stata immediata: Marquez ha dovuto restituire la posizione, dicendo così addio alle sue speranze di vittoria. Una decisione decisamente non apprezzata in casa Ducati e che ha fatto andare su tutte le furie il Team Manager, Davide Tardozzi: “La penalità non ci sta, perché l’entrata di Marc è stata dura, ma alla fine non ha toccato Acosta. Si vedono spesso sorpassi del genere. Se poi vogliamo giocare con le bambole e pettinarle e basta, questo allora è un altro discorso”.
Decisamente più diplomatico, invece, il commento di Marquez: “Noi piloti dobbiamo adattarci al limite che ci impone la Race Direction. Ora so che non si può più fare: la nuova MotoGP funziona così”. Sulla propria gara, lo spagnolo ha poi aggiunto:
“La pista era in condizioni critiche, a causa del caldo. Dopo la caduta di Bezzecchi ho pensato a gestire”. L’epilogo finale non ha “soddisfatto” nemmeno il vincitore Acosta, che ha commentato così l’accaduto: “Il nostro è uno sport di contatto e, alla fine, questi sorpassi regalano spettacolo ai fan. Domani cercherò di ottenere la vittoria in modo migliore”.
Il grande deluso della giornata, però, è Marco Bezzecchi, il cui errore ha macchiato il weekend sin qui perfetto. “La caduta non è stata causata da un eccesso di confidenza. Purtroppo, la pista oggi era un po’ balorda. Volevo prendere metri su Marquez, ma alla curva cinque ho toccato la linea e poi sono cascato”, ha raccontato il pilota romagnolo.
Bezzecchi avrà l’opportunità di riscattarsi nella gara “lunga”, in programma domani mattina alle 9. Scatterà di nuovo in pole, con Bagnaia al via dal tredicesimo blocco.