ASSEN (OLANDA) - Sabato targato Aprilia ad Assen. La casa di Noale si prende la scena nelle qualifiche e nella Sprint Race del Gran Premio di Olanda, decimo appuntamento stagionale.
Sul giro secco - solitamente punto debole della moto italiana - è poker Aprilia: le due ufficiali e le due Trackhouse, in modo alternato, monopolizzano le prime quattro posizioni della griglia con Jorge Martin davanti ad Ai Ogura, Marco Bezzecchi e Raul Fernandez.
Nella Sprint vanno più forte le Trackhouse, che mettono insieme una doppietta storica con Fernandez davanti ad Ogura.
“Sono molto felice per la vittoria. Spesso non eravamo forti nelle Sprint, mentre ora abbiamo trovato la quadra. La gara è andata bene e so di essere calato un po’ nel finale, vedremo domani perché la gara sarà molto lunga”, le parole del pilota spagnolo, sceso di giri nel finale ma bravo ad approfittare della bagarre iniziale tra Ogura e le Aprilia.
“È la nostra prima doppietta e sono molto felice per la squadra. Un peccato aver perso qualche posizione negli ultimi giri, sappiamo cosa dovremo migliorare per la gara lunga di domani”, spiega la guida giapponese.
A podio si inserisce a sorpresa Fabio Di Giannantonio (Ducati VR46), bravo a limitare i danni e a tenersi alle spalle sia Bezzecchi che Martin, rispettivamente quarto e quinto al traguardo. “Sappiamo che le Aprilia sono velocissime e stanno facendo cose eccezionali. Stiamo cercando di massimizzare il risultato, non potevo vincere ed ero molto al limite. Il podio è un risultato straordinario per noi. Per domani sono un po’ preoccupato, non sarà facile gestire l’usura”, ammette il romano.
“Sono soddisfatto a metà, ultimamente nelle Sprint faccio sempre fatica, soprattutto nei primi giri. Poi sono riuscito a risalire e a superare Jorge (Martin, ndr), con cui sono riuscito anche a divertirmi. Speriamo domani di riuscire a fare un altro step in avanti”, le dichiarazioni di un Bezzecchi che fa buon viso a cattivo gioco.
Ducati ufficiali non all’altezza delle Aprilia sia in qualifica che in gara. Marc Marquez e Francesco Bagnaia, scattati settimo e quinto, chiudono in sesta e settima piazza a quasi cinque secondi da Fernandez. “È una pista dove di solito faccio fatica e quest’anno sarà dura, qui sia Di Giannantonio che Bagnaia sono più forti di me. L’Aprilia è più veloce qui fanno la differenza, provo a fare il 100%, ma domani dovremo lottare per il settimo o ottavo posto”, afferma Marquez, al traguardo dietro a Bagnaia, ma poi scalato in avanti dopo una penalità per track limits inflitta al torinese.
“Sono stato fortunato perché in partenza ho rischiato il jump start. Ho perso tanto tempo nelle prime fasi della gara e sono rimasto dietro. Ho avuto qualche problema di vibrazioni, ma comunque giravo forte e il passo era buono. La partenza sarà cruciale”, le parole di Bagnaia, che è sembrato avere il passo per giocarsela con le Aprilia.
In classifica Bezzecchi sale a quota 186 punti e allunga a +9 su Martin. Di Giannantonio si conferma terzo a 164 punti, mentre Ogura (143) si avvicina a Marc Marquez, quarto a 144. Sesto Acosta (133) e settimo Bagnaia (130), mentre Raul Fernandez è ottavo a 118 punti. Domani alle 14 semaforo verde per la gara lunga, con Martin che ripartirà dalla prima casella con Ogura e Bezzecchi al suo fianco. Subito dietro Fernandez, Bagnaia e Di Giannantonio. Marc Marquez apre la terza fila, lo seguono Acosta e Quartararo.