MILANO - Federica Brignone è a Soldeu, in Andorra, e vive giornate particolari tra dolore, prudenza e diversi punti interrogativi sul suo futuro. La sciatrice azzurra, intervenuta in conferenza stampa alla vigilia delle gare di Coppa del mondo femminile 2025/2026, dopo non aver preso parte alle prove odierne di discesa libera, ha raccontato di convivere con una situazione fisica complicata, che continua a condizionare il suo presente e che inevitabilmente desta dubbi in vista della prossima stagione.
“Se non migliorano le condizioni della mia gamba sarà difficile vedermi in pista nella stagione 2026-2027: sono stufa di stare male, ma non ho il sentimento di voler smettere. Ho tenuto duro per dieci mesi, ma per sciare ieri ho dovuto comunque prendere degli antinfiammatori. A fine stagione dovrò prendere del tempo per far riposare la gamba. Ora la sfida per me è essere ancora competitiva e vincere delle gare: credo che sia una sfida piuttosto ardua”, ha spiegato la valdostana, reduce dal doppio oro vinto a Milano-Cortina, centrato dopo l’infortunio del 3 aprile 2025, le coseguenti operazioni chirurgiche e il recupero effettuato a tempo di record.
La campionessa azzurra ha precisato di aver effettuato una lunga valutazione medica prima di decidere di affrontare la trasferta di Soldeu, una località alla quale è particolarmente legata. “Sono stata al J Medical a Torino per tre giorni e abbiamo valutato bene le mie condizioni fisiche. Abbiamo deciso se continuare o meno e quindi di venire qui a Soldeu, che è una delle mie tappe preferite ella Coppa del mondo. Al momento non potrei operarmi nemmeno fermandomi, perché la tibia non è ancora a posto e l’infiammazione resta. Se mi avessero detto che venendo in Andorra avrei rischiato la gamba non sarei qui, ma il danno che ho è una cosa con la quale dovrò convivere. Sto facendo un po’ di fatica, speravo di stare un po’ meglio”, ha detto ancora la campionessa azzurra, attesa in gara domani nella discesa libera e poi in SuperG, sempre a Soldeu.
“Ho parecchio dolore e faccio fatica ad appoggiare la gamba. Valuterò le mie condizioni giorno dopo giorno. Non deve essere una tortura: deve essere una cosa sana e sicura. In prova sento di essere veloce ma il dolore mi limita. Voglio solo godermi il momento, sciare e stare in pista, ma non sto programmando la prossima stagione”, ha continuato Brignone.
Chiusura sui Giochi di Milano-Cortina: “Dopo il gigante delle Olimpiadi ho cercato di isolarmi. È stato bellissimo ma anche molto tosto emotivamente: per me è ancora difficile credere a quello che ho fatto. Sono riuscita a fidarmi di me stessa e della mia gamba: averlo fatto alle Olimpiadi è stata una follia vera. Non avevo riferimenti ed è stato speciale aver tirato fuori tutto al momento giusto”.