CANBERRA – Il Partito laburista si prepara ad annunciare una nuova serie di interventi sull’immigrazione dopo settimane di rinvii e discussioni interne sull’entità dei tagli da introdurre.

Il ministro degli Interni Tony Burke interverrà domani al National Press Club, oltre un mese dopo la cancellazione all’ultimo momento di una precedente apparizione, avvenuta mentre all’interno del governo proseguiva il confronto sulle modifiche da adottare.

Il piano dovrebbe indicare come l’esecutivo intende ridurre i numeri dell’immigrazione netta, attorno a 300mila persone nel 2025, a 245mila nel 2026-27 e successivamente a 225mila l’anno.

L’annuncio viene fatto pochi giorni dopo la presentazione della proposta di One Nation, che prevede una fase temporanea di immigrazione netta negativa prima di fissare il livello annuale a 130mila persone.

Nel frattempo sono falliti i negoziati tra governo e Coalizione sulle impostazioni migratorie. L’opposizione ha chiesto riduzioni più consistenti della Net Overseas Migration e maggiori poteri in materia di espulsioni.

Il governo Laburista ha già modificato alcune procedure di trattamento dei visti nel tentativo di contenere gli arrivi, ma le misure hanno provocato critiche da parte dei datori di lavoro.

Nel settore agricolo, i produttori sostengono che il rallentamento nell’elaborazione dei visti vacanza/lavoro abbia aggravato la carenza di personale durante la stagione dei raccolti.

Anche il comparto edilizio segnala difficoltà. Jocelyn Martin, direttrice generale della Housing Industry Association, ha affermato che il rallentamento delle domande presentate dall’estero per i lavoratori qualificati sta mettendo in difficoltà le imprese impegnate ad aumentare l’offerta abitativa.

“Quello che chiediamo è un sistema trasparente, affidabile, coerente e adatto alle esigenze dell’industria delle costruzioni”, ha dichiarato.

La Coalizione sta intanto lavorando a una propria proposta che collegherebbe I livelli dell’immigrazione al numero di nuove abitazioni costruite, al momento vicino a 173mila l’anno.

Il portavoce dell’opposizione per la Difesa James Paterson ha detto di attendere i dettagli del piano Laburista, pur dichiarandosi “profondamente scettico” sulla capacità del governo di rispettare gli obiettivi annunciati.

Paterson ha aggiunto che la Coalizione è vicina a presentare la propria linea politica, criticando al tempo stesso il piano di One Nation perché, a suo giudizio, non sufficientemente definito sul piano dei costi e delle conseguenze per il bilancio.