RIYADH – L’Arabia Saudita ha emesso ieri (ora locale) nuove allerte di sicurezza in diverse aree del Paese, includendo i maggiori centri Mecca e Jeddah, dopo una settimana di attacchi da parte di gruppi allineati con l’Iran che hanno trascinato il Regno più direttamente nel conflitto mediorientale.
Gli allarmi sono stati revocati poco dopo e le autorità saudite non hanno comunicato se eventuali missili o droni abbiano raggiunto il territorio nazionale. Non vi sono state neppure rivendicazioni immediate.
Si è trattato tuttavia della più ampia serie di allerte dall’escalation della scorsa settimana e, per Mecca, del primo episodio dall’inizio della guerra.
Gli Houthi dello Yemen hanno rivendicato diversi attacchi contro l’Arabia Saudita negli ultimi giorni, compreso quello di lunedì contro una base aerea, descritto come rappresaglia per i bombardamenti sauditi sul territorio yemenita.
Riyadh ha invece attribuito a un altro gruppo filo-iraniano con base in Iraq l’attacco di venerdì contro l’oleodotto East-West Pipeline, una delle principali infrastrutture petrolifere del Regno.
L’oleodotto, lungo circa 1.200 chilometri, collega i giacimenti del Golfo al Mar Rosso ed è diventato essenziale dopo l’interruzione del traffico attraverso lo Stretto di Hormuz.
Il segretario statunitense all’Energia Chris Wright ha dichiarato che il greggio potrebbe tornare a fluire lungo la condotta entro pochi giorni.
Secondo una coalizione militare guidata dall’Arabia Saudita, 13 civili sono rimasti feriti negli attacchi degli Houthi di lunedì.
I ribelli hanno intanto consolidato la propria avanzata lungo la costa occidentale dello Yemen, conquistando la scorsa settimana il porto di Mocha e due isole strategiche all’imbocco del Mar Rosso.
Funzionari del governo yemenita sostenuto da Riyadh hanno ammesso che gli Houthi controllano ormai quasi tutta la costa occidentale del Paese.
Le forze saudite e yemenite hanno risposto intensificando i bombardamenti aerei contro obiettivi Houthi, compresi quelli nei pressi di Mocha.
La chiusura prolungata dell’East-West Pipeline potrebbe sottrarre fino al 4 per cento dell’offerta mondiale di petrolio, secondo gli operatori di mercato.
Il Brent ha superato martedì i 108 dollari statunitensi al barile, mentre negli Stati Uniti il prezzo medio del gasolio ha raggiunto un nuovo massimo, vicino a 6,27 dollari al gallone.
Il principe ereditario Mohammed bin Salman ha incontrato al Cairo il presidente egiziano Abdel Fattah al-Sisi. I due leader hanno ribadito la necessità di garantire la sicurezza della navigazione nel Bab el-Mandeb e nel Mar Rosso.