MELBOURNE – Ben Carroll ha respinto le critiche secondo cui il Victoria sarebbe il peggior Stato australiano in cui fare impresa, mentre prosegue la prima settimana ufficiale della sua campagna elettorale alla guida del Partito laburista.
Il premier, impegnato ieri in una serie di tappe nel nord-ovest di Melbourne a bordo del bus rosso del partito, ha sostenuto che l’economia statale continua a crescere e che il governo mantiene un dialogo aperto con il settore privato.
Le sue dichiarazioni vengono fatte dopo la pubblicazione del Regulation Rumble annuale del Business Council of Australia, che attribuisce al Victoria tasse elevate, procedure normative lente e complesse e un tasso di disoccupazione relativamente alto.
Secondo l’amministratore delegato dell’organizzazione imprenditoriale, Bran Black, lo Stato non avrebbe risolto problemi già evidenziati negli anni precedenti, in particolare quelli legati alla payroll tax, alle imposte sulla proprietà e alle licenze commerciali.
Il Victoria resta nelle ultime posizioni in gran parte delle categorie valutate e, sul fronte della pianificazione, è sceso dal quarto all’ultimo posto.
Carroll ha replicato sostenendo di ricevere riscontri positivi dalle imprese.
“Parlo ogni giorno con le aziende e mi dicono che apprezzano molto ciò che stiamo facendo in termini di fiducia e politica della porta aperta nei loro confronti”, ha dichiarato.
La leader dell’opposizione Jess Wilson ha invece affermato che fare impresa nello Stato sta diventando sempre più difficile a causa del peso della tassazione, osservando che il risultato della graduatoria non dovrebbe sorprendere gli operatori economici.
La campagna elettorale ha intanto spostato l’attenzione anche sulla sanità. Durante la prima tappa della giornata, il Partito laburista ha annunciato che i pazienti che aggrediscono il personale delle ambulanze potrebbero perdere per un anno l’iscrizione ad Ambulance Victoria, e quindi la relativa copertura dei costi, qualora il governo venisse rieletto.
Sul bus elettorale era presente anche Fiona Rothville, moglie di Carroll, che ha spiegato di voler partecipare soltanto occasionalmente alla campagna per poter continuare a badare alla famiglia e conciliare i propri impegni.
One Nation ha invece punta sui collegi regionali, proponendo una sospensione temporanea dei nuovi impianti di riconversione dei rifiuti waste-to-energy per evitare che vengano costruiti troppo vicino ad abitazioni, scuole, ospedali o terreni agricoli.
La vice leader Colleen Harkin ha sostenuto che la distanza minima di due chilometri promessa dal Partito laburista per i nuovi impianti non sia sufficiente, dopo le proteste dei residenti nei collegi di Lara e Sunbury.