VENEZIA 0

INTER 2

VENEZIA (3-5-2): Stankovic 6.5; Halhal 5.5, Moreno 5, Juan Jesus 6; Hainaut 5.5, Kike Perez 6 (15’ st Busio 6), Sohm 5.5, Helgason 5.5 (23’ st Basic 6), Mazzocchi 5.5 (30’ st Haps 6); Lauberbach 6.5 (23’ st Yeboah 5.5), Adams 6.

In panchina: Montipò, Schingtienne, Rrahmani, Fanne, Bella-Kotchap, Sagrado, Dagasso, Duncan, Lisman, Toni Fernandez.

Allenatore: Nicola 6.

INTER (3-5-2): Provedel 6.5; Carlos Augusto 6.5, Bisseck 5.5 (1’ st Akanji 6), Bastoni 6; Diouf 5.5, Sucic 5.5 (1’ st Barella 6), A. Stankovic 6 (1’ st Calhanoglu 6), Zielinski 6.5, Dimarco 5.5; Bonny 5.5 (19’ st Esposito 6), Thuram 6.5 (41’ st Spence sv).

In panchina: Martinez, Di Gennaro, Mkhitaryan, Bovio, Mosconi, Jakirovic, Lavelli.

Allenatore: Chivu 6.

ARBITRO: Pairetto di Nichelino 6.

RETI: 35’ st aut. Moreno, 37’ st aut. Halhal.

NOTE: serata serena, terreno in perfette condizioni. Ammoniti Bastoni, Barella. Angoli: 6-3 per l’Inter. Recupero: 1’; 4’.

VENEZIA - Non brilla, ma vince 2-0. L’Inter soffre a Venezia, ma la sblocca e risolve nuovamente nei dieci minuti conclusivi: due sfortunate autoreti puniscono i lagunari e rimandano Chivu al primo posto in compagnia della Lazio, a +7 sul Milan alla vigilia del derby.

Il Penzo assiste al derby tra i fratelli Stankovic, sotto gli occhi del papà: Aleksandar gioca la prima da titolare nell’Inter, Filip è regolarmente in porta nel Venezia.

In attacco per i nerazzurri, che approcciano malissimo la partita e rischiano subito sui contropiedi degli organizzati avversari (pericolosi con Adams), c’è Bonny e non un influenzato Pio Esposito: è lui a impegnare per primo il portiere avversario.

I nerazzurri alzano il pressing col passare dei minuti, ma non sfondano e rischiano: il Venezia chiude ogni spazio e gioca probabilmente una delle migliori gare stagionali, per il controllo difensivo e la pericolosità offensiva.

I lagunari impegnano Provedel con Adams e si vedono annullare il vantaggio al 29’: gran parata di Provedel e tap-in vincente di Lauberbach, ma è tutto fermo.

Lo spavento non risveglia completamente l’Inter, che rischia ancora: traversa del tedesco, ma è 0-0 al riposo. Chivu è furioso e ordina tre cambi nella ripresa: dentro Barella, Calhanoglu e Akanji per il tentativo d’assalto.

I suoi, però, non hanno una reale reazione emotiva contro un avversario molto attento e pungente: Busio spreca una clamorosa chance in contropiede, Adams si vede annullare il secondo vantaggio (72’) per un altro fuorigioco.

Il gol subito e cancellato è lo shock che serviva all’Inter, trascinata da Thuram e Carlos Augusto. L’attaccante propizia l’1-0 col cross rasoterra che manda in tilt Moreno, autore della sfortunata deviazione per il primo gol nerazzurro (80’), il brasiliano è protagonista nel raddoppio.

Siamo all’82’ e, sul corner di Calhanoglu, Carlos Augusto incorna e trova la deviazione di Halhal: seconda autorete e 2-0 Inter.

I nerazzurri si coprono con Spence e rischiano solo nel recupero, quando Provedel evita il gol di Busio.

Tre punti sudati e voluti per l’Inter, che torna in vetta con la Lazio a quota 25 punti: nerazzurri mai così bene, dopo nove turni, nell’era dei tre punti.

Alla vigilia del derby, Chivu è così a +7 sul Milan, sconfitto dal Bologna a San Siro.