Sono stati giorni frenetici ed emozionanti quelli della Settimana della Lingua Italiana nel Mondo appena trascorsa per gli studenti delle scuole bilingui del Victoria. Gli eventi che celebrano l’italianità, tra costumi e cibo, si sono alternati a visite e lezioni speciali, come quella di giovedì scorso 22 ottobre, quando alle scuole elementari di Brunswick South e di Footscray è arrivata una delegazione che ha immerso gli studenti nel magico mondo delle Avventure di Pinocchio, per celebrare il bicentenario della nascita di Carlo Collodi.
Stefano Scaramuzzino, neodirettore dell’Istituto Italiano di Cultura di Melbourne, è per la prima volta entrato a contatto con la realtà delle scuole bilingui dello Stato per introdurre la lezione su Pinocchio preparata dal Com.It.Es. Victoria e Tasmania.
La fama del burattino di legno è diventata il punto di partenza per mostrare agli studenti quanto questa storia, nata in Italia, sia riconosciuta anche a migliaia di chilometri di distanza.
“Quando sarete più grandi e andrete a visitare l’America, l’Asia, l’Europa, troverete sempre un libro di Pinocchio e potrete ricordarvi della giornata di oggi e anche dell’Italia”, ha sottolineato Scaramuzzino parlando poi delle immagini che ciascuno associa al Belpaese.
Le risposte dei bambini si sono inseguite rapidamente: calcio, gelato, pizza, spaghetti, caffè, pasta, Nutella, pistacchio. C’è stato anche chi ha citato il David di Michelangelo. Un mosaico di sapori, colori e riferimenti culturali che ha unito cibo, arte e tradizione a qualcosa di più difficile da rappresentare.
“Sono tutte risposte giuste e se pensiamo all’Italia e disegniamo sul foglio queste cose, sono tutte cose che si toccano, che si vedono, che si mangiano. Ma l’Italia non si può toccare, non si può mangiare: è un’idea”, ha aggiunto Scaramuzzino.
L’identità italiana passa soprattutto attraverso la lingua, come ha sottolineato il direttore dell’Istituto: “Gli italiani che cosa hanno in comune? È questa lingua con cui ci stiamo parlando. La nostra lingua ci rende italiani”, ha detto.
Un messaggio particolarmente significativo in Victoria e per questo gruppo di studenti in particolare, che frequenta tutti i giorni lezioni in italiano.
“Una persona che parla italiano a Roma, a Firenze, è uguale a voi che vi trovate a Melbourne. Quindi quello che ci rende italiani è la nostra lingua”, ha continuato Scaramuzzino.
Il burattino di legno è diventato il compagno di viaggio ideale per celebrare questa XXVI Settimana della Lingua Italiana nel Mondo, trasformando la letteratura in uno strumento per parlare di appartenenza, memoria e cultura.
Dopo le parole del direttore dell’Istituto, gli studenti hanno partecipato alla lezione interattiva preparata per loro da Stefania Filippi ed Emanuela Merlatti del Com.It.Es. Victoria e Tasmania.
Dopo aver introdotto la storia di Pinocchio e dato ai bambini dei riferimenti linguistici, le rappresentanti Com.It.Es. hanno invitato i bambini a mettere in scena alcuni momenti della favola, in una classe che si è immediatamente trasformata in un allegro e partecipato laboratorio teatrale.