Quaranta edizioni per la Festa, vent’anni di musica insieme per loro. Per i Majazzter, il duo formato dalla cantante Minie Minarelli e dal marito Ermanno Brignolo, la Norton Street Italian Festa di domenica scorsa è stata una prima volta attesa a lungo.

“Sono vent’anni che siamo sposati e vent’anni che suoniamo insieme, quindi facciamo quasi quaranta anche noi”, scherza Minarelli.

Lei è di Ferrara, ma si sente “un pochino adottata” da Forlì, dove ha studiato e vissuto. Lui è astigiano, e ad Asti la coppia ha vissuto a lungo prima di trasferirsi in Australia. Il loro è jazz acustico: swing e latin jazz, senza batteria né elettronica. Lui suona la chitarra e canta, lei canta e suona le percussioni. “Siamo in due, ma riusciamo a fare quattro cose diverse”, spiega.

Sul palco del Co.As.It., a metà mattinata, hanno proposto una scaletta che attraversa le epoche. Sono partiti da Il pinguino innamorato, cavallo di battaglia del Trio Lescano, e sono passati per Renato Carosone e Gino Paoli, tutto rigorosamente in chiave jazz. Fuori programma è arrivato anche un brano con la Debellis Band, “improvvisato al duemila per cento”, spiega Minarelli a cui è particolarmente piaciuta l’atmosfera della Festa di Norton Street: “È stato organizzato benissimo, ci siamo goduti la giornata. C’erano un sacco di gente e tante belle attività”.

Nella comunità italiana di Sydney non sono certo dei nuovi arrivati. Hanno suonato per anni per la Dante Alighieri e per le donne del NIAWA, più volte per l’Ambasciata d’Italia a Canberra e all’Istituto Italiano di Cultura. Di solito si esibiscono ai festival e ai mercatini organizzati dai Comuni in giro per Sydney e alle feste private.

Alla Festa di Norton Street, però, non erano mai saliti: “Ogni anno arrivava ottobre, venivamo a vedere la Festa e mi dicevo: l’anno prossimo dobbiamo proporci”, racconta Minarelli. Quest’anno ce l’hanno fatta. E non hanno intenzione di fermarsi.