KINGSTON - Mentre i Caraibi e in particolare la Giamaica cercano di rialzarsi dopo il passaggio devastante dell’uragano Melissa, una tempesta di Categoria 5 che ha toccato terra con forza senza precedenti, il bilancio delle vittime continua ad aggravarsi.

Una situazione resa più complicata dalla “tempesta digitale” di disinformazione generata dall’Intelligenza Artificiale che sta complicando gli sforzi di soccorso. 

Il National Hurricane Center (Nhc) degli Stati Uniti ha riferito che il bilancio delle vittime nei Caraibi si aggira intorno ai 50 morti. In Giamaica, il numero confermato è di 19 vittime, di cui nove a Westmoreland e otto a St. Elizabeth, aree della parte occidentale duramente colpite. 

Ad Haiti, l’agenzia di protezione civile ha dichiarato che il bilancio è salito a 30 vittime, con 20 feriti e 20 dispersi. Più di 1.000 case sono state allagate e circa 16mila persone hanno trovato rifugio. Mentre a Cuba, la parte orientale dell’isola è stata colpita da gravi inondazioni. Circa 735mila persone sono state evacuate, soprattutto nelle province di Santiago de Cuba, Holguín e Guantanamo. 

In Giamaica e a Cuba, l’accesso alle comunicazioni e ai trasporti rimane in gran parte interrotto. Il Nhc prevede che, sebbene le inondazioni si attenueranno alle Bahamas, l’acqua alta potrebbe persistere nelle aree più colpite. 

In questo momento di crisi, la Giamaica si trova ad affrontare una grave ondata di disinformazione diffusa tramite i social media. Secondo un’inchiesta della Bbc, decine di video generati dall’intelligenza artificiale stanno circolando online, accumulando milioni di visualizzazioni e confondendo la popolazione. 

Piattaforme come TikTok, Facebook e X sono invase da filmati fasulli: riprese autentiche si mescolano a vecchie riprese di altri uragani o a creazioni IA che mostrano squali che nuotano tra le strade o piscine trasformate in vortici. 

Molti video sono creati con strumenti di generazione come Sora di OpenAI o Veo di Google. Spesso, tuttavia, le filigrane che ne rivelerebbero l’origine sono state appositamente tagliate o sfocate. Un video falso su Facebook, con oltre 2,6 milioni di visualizzazioni, mostrava l’occhio della tempesta ripreso da un aereo, ma l’autore era già noto per la diffusione di contenuti manipolati. Nonostante gli sforzi di TikTok, che ha rimosso oltre due dozzine di clip, i contenuti continuano a circolare, alimentando la confusione. 

La senatrice Dana Morris Dixon, Ministro dell’Informazione giamaicana, ha lanciato un appello alla popolazione durante una conferenza stampa: “Partecipo a tanti gruppi WhatsApp e vedo arrivare tutti questi video generati dall’intelligenza artificiale. Molti sono falsi. Invitiamo tutti a seguire solo i canali ufficiali”. 

Gli esperti invitano i cittadini a riconoscere i segni distintivi dei video generati artificialmente: filigrane modificate, dettagli visivi sfocati e fonti non verificabili. In tempi di crisi, la diffusione di informazioni non affidabili può aggravare il pericolo.