BUENOS AIRES – Con il motto “Italia–Argentina: un ponte infinito”, la Società Friulana di Buenos Aires aprirà le sue porte domani, sabato 13 giugno, alle ore 18 – nella sede di Navarro 3974, nel quartiere di Villa Devoto – per celebrare la Giornata dell’Immigrato Italiano, una ricorrenza che ricorda la profonda impronta lasciata da milioni di italiani e dai loro discendenti nella costruzione dell’Argentina.
L’incontro, organizzato insieme a Nuova Italia, vedrà la partecipazione di Antonio Sponza, rappresentante della comunità giuliano-dalmata; Viviana Garilli, presidente del Circolo Giuliani Vip; Matías Bossa, viceconsole onorario d’Italia a Villa María; la scrittrice Alicia Maccagno, autrice di El pasado me habla (“Il passato mi parla”) e il musicista e compositore Nicolás Sarabia, che concluderà la giornata con un’esibizione musicale al bandoneón.
Per Juan Pablo Lauricella, presidente della Società Friulana di Buenos Aires, la Giornata dell’Immigrato Italiano rappresenta una delle ricorrenze più significative per la collettività, poiché consente alle diverse istituzioni di origine regionale di ritrovarsi sotto un’identità comune.
“Quel giorno mettiamo da parte i regionalismi, le rivalità e i calendari istituzionali per concentrarci su ciò che ci unisce: la nostra condizione di migranti e discendenti di migranti”, ha affermato.
Lauricella ha inoltre evidenziato una particolarità storica che, a suo avviso, aiuta a comprendere l’identità italo-argentina contemporanea. Come ha spiegato, molti degli immigrati giunti nel Paese tra il XIX e il XX secolo non si identificavano necessariamente come italiani nel moderno senso nazionale del termine, poiché provenivano da regioni caratterizzate da forti identità locali e, in alcuni casi, da territori che non facevano ancora parte del Regno d’Italia.
In questo contesto, ha sostenuto che fu proprio l’esperienza migratoria in Argentina a contribuire al consolidamento di un’identità italiana condivisa. “Una volta arrivati qui, tutti venivano semplicemente classificati come italiani. Per la società argentina erano ‘tanos’, indipendentemente dal fatto che fossero friulani, siciliani, calabresi o piemontesi”, ha osservato.
Il dirigente ritiene che questo processo abbia generato un senso di appartenenza comune che, in molti casi, si è sviluppato con maggiore forza nella diaspora che nella stessa penisola. Un’esperienza collettiva che oggi fa parte del patrimonio culturale di milioni di argentini.
L’edizione di quest’anno dedicherà inoltre uno spazio speciale alla memoria dei giuliani, popolazione originaria della regione storica dell’Istria, di Fiume e della Dalmazia, che subì sfollamenti forzati e processi di esilio dopo la Seconda guerra mondiale.
Il flyer dell'evento.
“Siamo orgogliosi di invitare a festeggiare con noi un gruppo di italiani troppo spesso dimenticato. I giuliani sono un popolo fieramente italiano che ha subito la perdita di gran parte del proprio territorio storico e l’esilio di migliaia di famiglie. Fanno parte di quella grande storia di sradicamento, sacrificio e ricostruzione che ha dato forma alle nostre comunità in Argentina”, ha affermato Lauricella.
Dalla Società Friulana hanno sottolineato che negli ultimi anni sono state promosse diverse iniziative per mantenere viva la memoria dell’esodo istriano, una vicenda poco conosciuta ma profondamente legata all’esperienza migratoria italiana.
La giornata intende così rendere omaggio a tutte le comunità che compongono la collettività italiana, riaffermando valori che attraversano le generazioni: il lavoro, la famiglia, la solidarietà, la cultura e il senso di appartenenza.
“Oggi onoriamo tutte queste identità e, allo stesso tempo, ciò che le trascende e le unisce. Perché, in fondo, continuiamo a essere parte della stessa storia”, ha concluso Lauricella.
L’Argentina ospita una delle più importanti diaspore italiane al mondo. Si stima che oltre la metà della popolazione abbia almeno un antenato italiano, un’eredità che si manifesta nella cultura, nella lingua, nella gastronomia, nelle tradizioni e nella vita quotidiana del Paese. Istituita dalla Legge 24.561 nel 1995, la Giornata dell’Immigrato Italiano si celebra ogni 3 giugno in omaggio a Manuel Belgrano, figlio dell’immigrato ligure Domenico Belgrano Peri.