BERLINO - La capitale tedesca piomba nel terrore al termine di una giornata festosa caratterizzata dalle celebrazioni del Gay Pride, con tanto di concerti, sfilate e musica. Festeggiamenti bruscamente interrotti quando un minivan bianco è stato visto entrare nel parco cittadino di Tiergarten e investire la folla che si era radunata al suo interno, causando la morte di una persona - una donna secondo lo Spiegel - e il ferimento di altre 16, alcune delle quali in modo grave.
Il furgone bianco, dopo aver travolto la gente, si è schiantato contro un albero. Il conducente è poi fuggito a piedi. C’è un sospetto, non ancora arrestato: sarebbe noto alle autorità e legato ad “ambienti islamisti”. La polizia ha mobilitato un “ingente dispiegamento di forze” e ha transennato l’area tra Potsdamer Platz e il lato meridionale del tunnel del Tiergarten alla ricerca di indizi e prove.
Secondo quanto riferito dai testimoni, alcune persone sarebbero state ferite anche da arma da taglio. “Parte integrante delle indagini - ha spiegato la polizia - è verificare se ci sia stata una seconda fase del reato dopo quella in cui il veicolo era in movimento. Se qualcuno sia poi sceso dal veicolo e abbia aggredito delle persone con possibili armi da taglio, ferendole”.
La polizia spera di ricevere segnalazioni dalla popolazione e ha creato, a tal fine, un portale dedicato. Immediata la decisione degli organizzatori del Christopher Street Day (Csd), una delle più grandi sfilate Lgbtq+ in Europa, che hanno annullato l’evento, chiedendo ai partecipanti di “tornare a casa”.
Il sindaco berlinese Kai Wegner ha parlato di un “attacco alla nostra società libera e aperta al mondo. Berlino è la città della libertà - e oggi la nostra libertà è stata attaccata nel modo più terribile”.
“Lavoreremo con particolare determinazione per indagare a fondo su questo atto abominevole e garantire che venga punito”, ha affermato il cancelliere tedesco Friedrich Merz.