COPENHAGEN – L’Unione Europea investirà 200 milioni di euro, circa 232 milioni di dollari, in Groenlandia nell’ambito di un nuovo programma destinato a rafforzare i rapporti con il territorio autonomo danese, sempre più centrale negli equilibri strategici dell’Artico.

La presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen ha annunciato il pacchetto durante una visita di due giorni a Nuuk, dove ha incontrato il primo ministro danese Mette Frederiksen e il premier groenlandese Jens-Frederik Nielsen.

“Integrità territoriale, sovranità e inviolabilità dei confini sono principi fondamentali del diritto internazionale”, ha dichiarato von der Leyen durante una conferenza stampa congiunta.

Il nuovo EU-Greenland Partnership Package si concentrerà su tre aree principali: connettività, energia pulita e materie prime critiche.

Von der Leyen ha spiegato che i 200 milioni di euro saranno destinati a nuovi investimenti per quest’anno e il prossimo, con interventi che dovrebbero comprendere infrastrutture per le comunicazioni satellitari, progetti nelle energie rinnovabili e sviluppo delle risorse minerarie.

“La Groenlandia e l’Unione Europea condividono una stretta cooperazione e vogliamo approfondirla su tutti i fronti”, ha affermato la presidente della Commissione.

Nielsen ha definito la visita un’occasione per consolidare la “stretta amicizia e buona collaborazione” tra Nuuk e Bruxelles.

La Groenlandia, che conta circa 57mila abitanti, lasciò l’allora Comunità Economica Europea nel 1985, pur mantenendo forti legami istituzionali con l’UE tramite la Danimarca.

L’interesse europeo per il territorio artico è cresciuto insieme a quello di Stati Uniti, Russia e Cina.

Lo scioglimento dei ghiacci sta infatti aprendo nuove rotte marittime e rendendo più accessibili importanti riserve di minerali strategici, aumentando il valore geopolitico dell’isola.

La visita di von der Leyen arriva inoltre in una fase di rapporti più difficili tra Washington e diversi governi europei sulla questione groenlandese.

Il presidente statunitense Donald Trump ha ripetutamente sostenuto che gli Stati Uniti “hanno bisogno” della Groenlandia per ragioni di sicurezza nazionale, affermando che la presenza russa e cinese nell’Artico rappresenterebbe una minaccia.

Le autorità groenlandesi e il governo danese hanno però respinto qualsiasi ipotesi di cessione o controllo americano.

Von der Leyen ha ribadito con nettezza questa posizione.

“Il futuro della Groenlandia deve essere deciso dal popolo groenlandese e dalla Danimarca. Da nessun altro”, ha dichiarato.

L’UE punta ora a trasformare il sostegno politico in una presenza economica più forte, cercando di consolidare la propria posizione in una regione destinata ad assumere un peso crescente nei prossimi anni.