BODO GLIMT 3

SP. LISBONA 0

BODØ/GLIMT (4-3-3): Haikin 6; Sjøvold 7, Bjørtuft 7, Gundersen 7.5, Bjørkan 6.5; Evjen 6.5 (41’ st Auklend sv), Berg 6.5, Fet 7 (34’ st Saltnes sv); Blomberg 7 (29’ st Määttä 6), Høgh 7 (34’ st Helmersen sv), Hauge 7.5.

In panchina: Faye Lund, Sjong, Nielsen, Aleesami, Klynge, Riisnæs, Bassi, Mikkelsen.

Allenatore: Knutsen 7.

SPORTING (4-2-3-1) - Rui Silva 6; Vagiannidis 5 (17’ st Faye 5.5), Diomandé 5.5, Gonçalo Inacio 5.5, Fresneda 5; João Simões 5.5 (17’ st Morita 6), Hjulmand 6; Geny Catamo 5 (17’ st Nuno Santos 5.5), Trincão 6, Luis Guilherme 5 (35’ st Bragança sv); Suarez 5.5.

In panchina: Joao Virginia, Diego Callai, Debast, Moreira, Flavio Gonçalves, Eduardo Quaresma, Rafael Nel.

Allenatore: Rui Borges 5.

ARBITRO: Kruzliak (Svk) 5.

RETI: 32’ Fet (R), 46’ pt Blomberg, 26’ st Høgh.

NOTE: serata serena, terreno in perfette condizioni. Ammoniti Hjulmand, Gundersen, Høgh. Angoli 4-5. Recupero: 4’, 3’.

BODO (NORVEGIA) - Novanta minuti all’Aspmyra sono molto lunghi. Lo scopre a sue spese lo Sporting che, esattamente com’era successo all’Inter, affonda in casa del Bodø/Glimt e compromette subito le sue chances di qualificazione al prossimo turno della Champions League.

I norvegesi, che erano reduci dall’impegno nella coppa nazionale e debutteranno in campionato solo il 21 marzo, vincono infatti 3-0.

Non c’è storia sin dal via a Bodø, coi padroni di casa che dominano nel ritmo e nelle occasioni. Gli scandinavi corrono al doppio della velocità, nonostante siano a secco di impegni ufficiali, pressano altissimo e mettono subito in crisi lo Sporting.

Hauge non centra la porta, così come Berg, mentre Fet impensierisce Rui Silva. Proprio il centrocampista la sblocca al 32’, con un contestato rigore: leggero il contatto tra Vagiannidis e Høgh, arbitro e VAR confermano il penalty e la decisione non convince.

Il Bodø/Glimt la sblocca dunque con la freddezza di Fet e schiaccia lo Sporting, che subisce ancora gol nel recupero: Hauge serve Blomberg, che incrocia per il 2-0.

I norvegesi sono un meccanismo perfetto, senza errori difensivi, nel primo tempo. I rivali provano a impensierirli alzando il baricentro, ma non vanno oltre una conclusione sull’esterno della rete di Suarez.

Bjørtuft e Gundersen però non fanno una piega, proteggendo Haikin, e dopo qualche minuto d’apnea i padroni di casa tornano avanti.

Nasce così il tris, che arriva al 71’ con un altro assist di Hauge: Høgh arriva come un falco e insacca il 3-0.

Lo Sporting esce definitivamente della partita e rischia grosso, perché l’ex milanista sfiora la rete personale e il poker.

Nel finale il Bodø/Glimt non smette di spingere, ma non arrotonda il risultato. Sono tre i gol di distanza dallo Sporting, a cui servirà un’autentica impresa per inseguire quel sogno chiamato quarti di finale di Champions League.