BRISBANE ROAR 1

PERTH GLORY 1

BRISBANE ROAR (4-1-4-1): Bouzanis D.; Valkanis, Lode M., Maironi, Salas Y. (Gómez); Klein S.; McGarry, O’Shea J., D’Agostino N. (46’ Vidic J.), Dench M. (65’ Brazete J.); Long Ch. (32’ Ruhs M.).

Allenatore: Michael Valkanis.

PERTH GLORY (4-2-2-2): Sutton M.; Sutton D., Wootton, Kaltak, De Abreu; Pennington, Timmins C. (75’ Despotovski S.); Tevere L. (74’ Ostler T.), Shamoon; Kucharski J. (62’ Taggart A.), Colakovski S. (65’ Popovic G.).

Allenatore: Adam David Griffiths.

ARBITRO: Adam Kersey.

MARCATORI: 16’ Long (C), 19’ Salas (O).

BRISBANE – Un punto che non serve a nessuno e che rischia di pesare come un macigno sulla corsa ai playoff. Il Brisbane Roar impatta 1-1 contro il Perth Glory e vede complicarsi ulteriormente il cammino verso la fase finale di A-League, in una serata segnata da infortuni e polemiche arbitrali.

Il copione del primo tempo è un concentrato di tutto ciò che può andare storto. Brisbane perde entrambi i suoi centravanti, Chris Long e Nick D’Agostino, e incassa un autogol beffardo di Youstin Salas, con sospetto tocco di mano di Nick Pennington nell’azione che porta al pari ospite. A rendere il clima ancora più teso, la mancata espulsione di Giovanni De Abreu, graziato dal secondo giallo dopo un intervento su Michael Ruhs poco prima dell’intervallo.

Eppure l’inizio era stato promettente. Al 16’ Long aveva portato avanti i suoi con una splendida punizione da 25 metri: tocco corto di Jay O’Shea – rientrato dopo tre gare ai box – e destro velenoso dell’inglese nell’angolo, per il quarto centro stagionale. Il vantaggio, però, dura poco. Cross del talentuoso Luca Tevere, deviazione sfortunata di Salas che mette fuori causa Dean Bouzanis. Il VAR controlla un possibile fallo di mano di Pennington, ma il gol viene convalidato tra le proteste del tecnico Michael Valkanis.

La serata si complica ulteriormente al 28’, quando Long è costretto a uscire per un problema ai legamenti della caviglia sinistra. Al suo posto entra Ruhs. Prima dell’intervallo anche D’Agostino, dopo aver colpito la traversa di testa su assist di O’Shea, si accascia dolorante per un infortunio al ginocchio e non rientra nella ripresa. “È la nostra preoccupazione principale”, ammette Valkanis, che però prova a guardare avanti: “Possiamo ancora infilare una serie positiva”.

Nella ripresa i Roar si presentano con un attacco rivoluzionato, Justin Vidic prende il posto di D’Agostino. Le occasioni non mancano: Ruhs spreca da buona posizione su invito di Sam Klein, che nel primo tempo aveva mancato a sua volta un colpo di testa a porta spalancata. Il Perth inserisce Adam Taggart dalla panchina per cercare il colpo da tre punti, mentre nel finale è il portiere Matt Sutton a salvare su Marius Lode.

Finisce 1-1, risultato che lascia il Brisbane all’ottavo posto con 23 punti e il Glory due lunghezze più indietro in decima posizione. Entrambe ora sono chiamate a una striscia di vittorie per restare agganciate alla zona playoff.

Il 2026 finora è stato avaro per i Roar: sette sconfitte, due pareggi e un solo successo, proprio contro il Perth a gennaio. Anche il Glory non sorride, con una sola vittoria nelle ultime sette. La corsa alle finali resta aperta, ma il margine d’errore si assottiglia sempre di più.