HELSINKI – La socialdemocratica Sanna Marin è il nuovo primo ministro della Finlandia. A 34 anni Marin è la premier più giovane del mondo e guiderà un governo di coalizione che comprende quattro partiti di centrosinistra, tutti guidati da donne.
All’inizio di dicembre l’ex primo ministro, Antti Rinne, aveva rassegnato le dimissioni, dopo che gli alleati del Partito di Centro avevano ritirato la fiducia, accusandolo di aver gestito male uno sciopero.
Le elezioni generali dello scorso aprile erano state vinte dal Partito socialdemocratico, la principale formazione di centrosinistra in Finlandia. Dopo le dimissioni di Rinne dal ruolo di leader del Partito e dalla carica di primo ministro, i Socialdemocratici hanno nominato Marin.
“Abbiamo ancora molto lavoro da fare per ricostruire la fiducia – ha detto Marin dopo la nomina –. Non ho mai pensato alla mia età o al mio genere, penso alle ragioni per cui sono entrata in politica e alle cose per le quali abbiamo conquistato la fiducia dell’elettorato”.
Marin è nata a Helsinki e nel 2012 si è laureata in Scienze amministrative all’Università di Tampere, dove ha guidato il Consiglio comunale. Nel 2015 è stata eletta in Parlamento e quattro anni più tardi è diventata ministro dei Trasporti.
Il primo ministro assicura che continuerà a dialogare con i finlandesi, soprattutto sui social media, dove i suoi argomenti preferiti vanno dall’ecologia all’istruzione, dal welfare alle disparità di reddito, con un’attenzione particolare alle politiche sociali, soprattutto per quanto riguarda l’occupazione giovanile.
Temi che trovano Marin in perfetta sintonia con le altre due leader della sinistra finlandese, che entreranno a far parte del nuovo governo. Si tratta di Li Andersson, ministro dell’Istruzione e guida dell’Alleanza di sinistra, e Katri Kulmuni, capo del Partito di centro. Entrambe hanno 32 anni.