CANBERRA - Julie Bishop si è dimessa con effetto immediato da chancellor dell’Australian National University, uno degli atenei più prestigiosi del Paese.

L’ex ministro degli Esteri, tra le figure più importanti dei precedenti governi Liberali, lascia l’incarico prima della scadenza naturale del mandato, prevista per la fine del 2026.

La sua permanenza alla guida del consiglio dell’ANU è stata segnata da mesi di tensioni: tagli al personale, accuse di bullismo, dispute tra staff e management e una dura battaglia sulla governance dell’università. Il punto più critico era stato il piano di risparmi da 250 milioni di dollari, che avrebbe comportato centinaia di licenziamenti forzati. La proposta era poi stata abbandonata dopo le dimissioni della vice-chancellor Genevieve Bell alla fine del 2025.

All’epoca, Bishop aveva sostenuto di avere la piena fiducia del consiglio e di voler restare fino alla fine del mandato. “Ho il sostegno del council e intendo portare avanti il lavoro”, aveva detto lo scorso settembre. La decisione di lasciare ora arriva quindi dopo mesi di pressione da parte di staff, studenti e alcuni esponenti politici.

Non è del tutto chiaro perché Bishop abbia scelto di dimettersi anticipatamente. Secondo quanto riportato dall’Australian Financial Review, riteneva che il regolatore universitario, intervenuto nella gestione del consiglio dell’ANU, avesse superato i propri limiti. Nella sua dichiarazione, Bishop ha detto di essere stata “profondamente privilegiata” a ricoprire il ruolo e ha definito l’ANU “un vero tesoro nazionale”.

Ha però espresso preoccupazione per la capacità dell’organo amministrativo di rispettare i propri obblighi legali ed etici dopo quella che ha descritto come un’“interferenza senza precedenti e coordinata”. Secondo Bishop, il settore universitario si trova davanti a un bivio tra eccesso regolatorio e autonomia accademica.

L’ANU è oggetto di più verifiche sulla governance, compresa quella della Tertiary Education Quality and Standards Agency. In base a un accordo con il regolatore, il prossimo chancellor sarà scelto da un panel di esperti.

La senatrice dell’Australian Capital Territory Katy Gallagher ha detto che l’università dovrà lavorare apertamente con staff, studenti e comunità per ricostruire fiducia. Il senatore indipendente David Pocock ha parlato invece di responsabilità necessaria dopo gravi fallimenti di leadership. L’associazione degli studenti ha definito gli ultimi due anni tra i più bui nella storia dell’ateneo, ma ha visto nelle dimissioni un primo segnale di cambiamento.