AUCKLAND FC 3

MELBOURNE CITY 0

AUCKLAND FC (5-4-1): Woud; Hall, Girdwood-Reich, Elliot, Sakai (40’ Cosgrove), de Vries; Gallegos (86’ Mackay), Howieson (69’ Brimmer); May, Randall (69’ Brook), Rogerson (86’ Ferguson).

Allenatore: Stephen Christopher Corica.

MELBOURNE CITY (4-2-3-1): Beach; Atkinson, Delbridge, Schreiber, Behich; Teague, Souprayen (67’ Bonetig); Arzani (76’ Rahmani), Kuen (76’ Durakovic), Younis (76’ Rashani); Caputo (67’ Memeti).

Allenatore: Aurelio Vidmar.

ARBITRO: Ben Abraham.

MARCATORI: 43’ Rogerson (C), 59’ Randall (C), 66’ May (C).

AUCKLAND – L’Auckland FC travolge il Melbourne City 3-0 e riapre con autorità la corsa al titolo di A-League, infliggendo un colpo durissimo alle ambizioni dei campioni in carica. Al Go Media Stadium i Black Knights offrono una prova di maturità e intensità che mette seriamente a rischio la qualificazione ai playoff dei Citizens, presenti alla fase finale da undici stagioni consecutive.

L’uomo copertina è ancora Jesse Randall. L’attaccante neozelandese firma un gol e un assist, sale a quota nove in campionato e si prende la vetta solitaria della classifica marcatori. Decisivo, concreto, sempre nel vivo del gioco: una prestazione da leader.

La gara si apre su ritmi alti e con occasioni da entrambe le parti. Il City parte meglio e si rende pericoloso con Daniel Arzani, arrivato a gennaio in prestito dal Ferencvaros per rilanciarsi anche in ottica Socceroos (11 presenze in nazionale). Un suo cross pesca Harrison Delbridge, ma la difesa di casa si salva. Poco dopo è Andreas Kuen a sfiorare il vantaggio: il suo colpo di testa viene tolto dalla linea da Felipe Gallegos. Al 30’ proteste ospiti per un presunto tocco di mano di Callan Elliot in area, ma il VAR lascia correre.

L’Auckland cresce con il passare dei minuti. Francis De Vries mette in mezzo un pallone invitante che Rogerson non riesce a sfruttare, mentre dall’altra parte Patrick Beach si supera su Jake Girdwood-Reich dopo una serie di corner insidiosi. Il vantaggio arriva al 43’: azione insistita sulla destra, cross a rientrare di Guillermo May e incornata potente di Logan Rogerson, al primo centro dalla serie finale 2024/25.

Prima dell’intervallo i padroni di casa perdono il capitano Hiroki Sakai, costretto a uscire al 40’ per un problema alla gamba e sostituito da Sam Cosgrove. Un episodio che potrebbe cambiare l’inerzia, ma nella ripresa l’Auckland dimostra solidità e cinismo.

Il City rientra con aggressività, alza il baricentro e tiene il possesso, ma spreca le occasioni costruite. E al 59’ viene punito: rinvio di oltre 80 metri del portiere Michael Woud, difesa sorpresa e Randall glaciale nel firmare il raddoppio. È la giocata che spezza definitivamente l’equilibrio emotivo del match.

Il tris arriva pochi minuti più tardi: ancora Randall protagonista, cross perfetto sul secondo palo per May che, tutto solo, insacca di testa da distanza ravvicinata. Quinta assistenza stagionale per l’attaccante, autentico trascinatore.

Nel finale l’Auckland sfiora anche il poker con Lachlan Brook, murato da Nathaniel Atkinson, e con una semivolée potente dalla distanza di Jake Brimmer, respinta con un grande intervento da Beach.

Con questo successo i Black Knights salgono a 35 punti, restano secondi e mantengono vive le speranze di agganciare la capolista Newcastle. Per il Melbourne City, scivolato al nono posto, la corsa ai playoff si complica pericolosamente. Nel prossimo turno l’Auckland ospiterà il Perth Glory, mentre i Citizens si concentreranno sul doppio impegno di AFC Champions League contro i thailandesi del Buriram United.