LONDRA - La Russia sta entrando lentamente nell’orbita urbana di Kostiantynivka, uno dei punti chiave della “cintura fortificata” ucraina nel Donetsk orientale, mentre il resto del fronte da 1.200 chilometri mostra segni di stallo.

Secondo comandanti ucraini, piccoli gruppi di soldati russi hanno iniziato a infiltrarsi nei margini della città, aprendo la possibilità di combattimenti ravvicinati nelle prossime fasi. Kostiantynivka è il più meridionale dei quattro centri che compongono la linea difensiva costruita da Kiev per trattenere la regione industriale del Donetsk.

La spinta russa conferma il vantaggio di uomini di Mosca, nonostante gli attacchi ucraini con droni a medio raggio abbiano indebolito logistica e retrovie. Emil Kastehelmi, del gruppo finlandese Black Bird, ha osservato che quei colpi non hanno avuto un effetto sufficiente a costringere la Russia a sospendere l’offensiva. Le perdite aumentano, ma in alcuni settori l’avanzata continua.

Per Mosca, conquistare Kostiantynivka significherebbe aprire un punto d’appoggio per risalire verso nord lungo la cintura difensiva. Ma l’eventuale presa della città rischia di seguire il modello di altri assedi sanguinosi nell’est, da Avdiivka a Pokrovsk: metri guadagnati a costi altissimi.

Vladimir Putin ha ribadito che la Russia deve controllare tutto il Donetsk prima della fine della guerra. L’Ucraina detiene ancora circa un quinto della regione dopo oltre quattro anni di combattimenti. La popolazione di Kostiantynivka, quasi 70mila abitanti prima dell’invasione, è scesa a circa 2mila.

Putin ha sostenuto che la città sia vicina alla caduta. I comandanti ucraini del 19esimo Corpo d’armata hanno respinto la valutazione, definendola esagerata, e affermano che le loro unità stanno eliminando i piccoli gruppi russi entrati nell’area. Il generale Viktor Nikoliuk, responsabile del comando operativo orientale, ha detto che la città può resistere se uomini e risorse restano al livello attuale.

L’Institute for the Study of War ritiene che le infiltrazioni non bastino ancora per uno sfondamento operativo rapido. Ma l’accerchiamento graduale attraverso movimenti a tenaglia aumenta il costo della difesa. L’analista ucraino Ruslan Mykula, di DeepState, ha riassunto la scelta in termini chiari: alzare la posta o ritirarsi.

Le strade a nord sono già sotto fuoco costante. Artiglieria, droni e bombe guidate colpiscono infrastrutture e vie di rifornimento. I robot terrestri portano cibo, acqua e munizioni nella “kill zone”, mentre i soldati si muovono su quad o a piedi. Evacuare feriti e morti con mezzi normali è diventato troppo pericoloso.

A Druzhkivka, 12 chilometri più a nord, i civili lasciano le case. Una coppia è stata trovata morta in un furgone colpito da un drone russo, nonostante i nastri bianchi sul tetto indicassero un veicolo civile.

Kostiantynivka non è ancora caduta. Ma l’offensiva russa ha già cambiato la domanda per Kiev: non se difenderla abbia valore, ma quanto costi tentare di mantenerla.