È parlata dagli Etruschi, una civiltà sofisticata che vive nell’Italia centrale prima dell’ascesa dell’Antica Roma.

Gli Etruschi sono famosi per le loro ricche città, l’arte vivace, l’abilità nella lavorazione dei metalli e le tradizioni religiose. Infatti, molti aspetti della cultura romana - tra cui i simboli del potere politico, la progettazione dei templi e alcuni rituali religiosi - vengono mutuati dagli Etruschi.

Eppure, nonostante gli Etruschi siano molto influenti, la loro lingua rimane ancora oggi in gran parte misteriosa. Uno dei motivi è che l’etrusco non è imparentato con il latino né con la maggior parte delle altre lingue dell’Europa antica. Sebbene gli studiosi riescano a leggere l’alfabeto etrusco facilmente, comprendere il significato di molte parole è decisamente più difficile. 

Sopravvivono migliaia di iscrizioni, ma la maggior parte è molto breve, spesso solo nomi o poche parole scritte su tombe, ceramiche, gioielli o offerte religiose. Abbiamo pochi testi lunghi in etrusco.

Ciononostante, i ricercatori riescono a comprendere alcune parti della lingua. Conosciamo una serie di termini relativi alla famiglia, numeri, titoli e parole religiose. Ecco cinque esempi di parole etrusche conosciute: apa - padre, ati - madre, clan - figlio, puia - moglie o coniuge, avil - anno.

Queste parole ci aiutano a intravedere alcuni aspetti della vita quotidiana e della società etrusca. Gli studiosi individuano inoltre nelle iscrizioni giunte fino a noi nomi di divinità, magistrati ed espressioni funerarie.

Gli Etruschi scrivono utilizzando un alfabeto derivato dalle lettere greche. La loro scrittura procede solitamente da destra a sinistra. Uno dei testi più famosi che giungono fino a noi è il Liber Linteus, un libro di lino che si conserva solo perché in seguito viene utilizzato per avvolgere una mummia egizia.

Un’altra importante scoperta è la Tabula Cortonensis, una tavoletta di bronzo contenente testi giuridici.

Quando l’Impero Romano si espande in tutta l’Italia, il latino sostituisce gradualmente l’etrusco. Nel I secolo d.C., la lingua scompare quasi completamente come lingua parlata. Ci sono molte teorie sulle origini dell’etrusco, ma l’enigma rimane irrisolto.

Oggi la lingua etrusca continua ad affascinare storici e linguisti perché sembra una voce proveniente da un mondo perduto — in parte leggibile, in parte misteriosa. Ogni nuova scoperta archeologica ha il potenziale di rivelare qualcosa in più su questa straordinaria civiltà e sulla lingua che non si parla più.