MELBOURNE – Warren Pickering ha trasformato le contestazioni organizzate all’esterno di un incontro con Pauline Hanson in un argomento elettorale, sostenendo che i dimostranti non siano riusciti a disturbare la serata e abbiano finito per richiamare ulteriore attenzione su One Nation.
Il nuovo responsabile del partito nel Victoria è intervenuto dopo la manifestazione di ieri sera davanti al Tower Hotel di Hawthorn, dove Hanson partecipava a una funzione politica. Decine di persone si sono radunate nei pressi dell’edificio, mentre un ampio schieramento della Victoria Police separava i contestatori dai sostenitori, dagli invitati e dai rappresentanti dei mezzi d’informazione.
Pickering ha liquidato l’effetto pratico della protesta con un’immagine ironica: i presenti, a suo dire, avrebbero agito come un “campanello”, annunciando l’arrivo della senatrice e offrendo pubblicità gratuita alla formazione.
Dietro la battuta, tuttavia, il dirigente ha formulato un’accusa più ampia. Ha affermato che una ristretta minoranza di attivisti tenterebbe di impedire qualsiasi discussione fondata su valori differenti dai propri, fino a rendere impossibile un normale confronto pubblico.
One Nation aveva inizialmente programmato di presentare i propri candidati sui gradini del Parlamento statale, ma ha trasferito la conferenza stampa dopo avere ricevuto indicazioni contrarie per ragioni di sicurezza. Pickering ha detto che il partito ha scelto di seguire la raccomandazione ricevuta, ma ha aggiunto che un simile invito ad arretrare solleva dubbi, a suo giudizio, sulla piena libertà dell’attività politica nel Victoria.
Secondo alcuni testimoni, una parte dei manifestanti avrebbe oltrepassato le transenne e rivolto agli invitati espressioni offensive. Tra i cartelli esposti figuravano slogan contro il razzismo, il colonialismo e il nazismo, oltre a messaggi ostili verso Israele.
Gli agenti del Public Order Response Team hanno mantenuto divisi i due schieramenti. Non sono stati indicati incidenti capaci di interrompere la funzione all’interno dell’albergo.
Anche il direttore nazionale di One Nation, James Ashby, ha criticato il quadro predisposto attorno all’evento. Ha sostenuto che le misure di protezione assegnate a Hanson sarebbero superiori a quelle riservate al primo ministro e ha definito il dato inquietante per la qualità della vita democratica.
Ashby ha inoltre riferito che alcuni contestatori avrebbero gridato agli invitati: “I vostri figli vi vogliono morti”. L’affermazione non risulta accompagnata, nel materiale fornito, da una conferma indipendente della polizia.
Pickering ha collegato l’episodio alla campagna per le elezioni statali di novembre. A suo giudizio, molti elettori cercano un’alternativa dopo anni di governo Laburista e dovranno esprimere con il voto la volontà di cambiare direzione.
Ha riconosciuto che One Nation non ha mai governato il Victoria, ma ha invitato i cittadini a valutare i risultati ottenuti dalle forze che si sono alternate più volte alla guida dello Stato.
Nelle ore precedenti, Hanson aveva definito il Victoria un “caso disperato” e attribuito alla criminalità una parte del crescente distacco dai maggiori partiti. La senatrice ha presentato otto candidati per la Camera alta, tra i quali l’ex esponente liberale Colleen Harkin, il vignettista Mark Nicholson e la parlamentare Rikkie-Lee Tyrrell.
La formazione punta così a convertire l’attenzione suscitata dalle contestazioni in consenso elettorale, facendo della libertà di parola e della sicurezza degli eventi pubblici due temi centrali della propria offensiva politica.