CANBERRA - Le conseguenze della nuova rottura tra Liberali e Nazionali stanno per esplodere dentro il partito rurale, con un parlamentare pronto a colpire David Littleproud nel giorno del ritorno del Parlamento federale.
Il deputato del Queensland Colin Boyce tenterà di far partire una mozione di sfiducia contro il leader dei Nazionali, dopo due settimane di tensioni e accuse incrociate tra gli ex partner della Coalizione.
L’iniziativa sta arrivando mentre un nuovo sondaggio segnala un calo di consensi per l’area Liberal-Nazionale e un avanzamento di One Nation. Secondo un rilevamento Redbridge pubblicato oggi, il sostegno complessivo ai due partiti è sceso al 19 per cento, dal 26 per cento registrato a dicembre.
Nello stesso periodo, il voto primario di One Nation sarebbe salito dal 17 al 26 per cento, alimentando la sensazione che la frammentazione a destra stia aprendo spazio a concorrenti più aggressivi.
Boyce ha già detto di essere pronto a candidarsi alla leadership e ha chiesto una riunificazione della Coalizione, avvertendo che il partito rischia di “andare oltre il burrone politico” se continua su questa traiettoria. Tuttavia, diversi membri dei Nazionali ritengono che la sua mossa difficilmente porterà a un voto vero e proprio: per attivare uno spill servirebbe anche l’appoggio di almeno un collega nella party room.
Il senatore Matt Canavan ha minimizzato la minaccia, sostenendo che Littleproud dovrebbe mantenere la fiducia interna. “David è il leader di quella squadra e sono abbastanza certo che avrà la fiducia”, ha detto ieri. Interpellato all’aeroporto di Canberra, Littleproud ha risposto che la decisione spetta ai parlamentari del suo partito.
Dopo la mozione, Littleproud è atteso a un incontro con la leader dell’opposizione Sussan Ley per discutere un possibile riavvicinamento e le condizioni di una nuova intesa. Ley, nei giorni scorsi, ha annunciato uno fronte dei ministri ombra provvisorio composto solo da Liberali e ha dato ai Nazionali una scadenza di una settimana per decidere se rendere permanente la separazione. Se non ci sarà una riunificazione entro la seconda settimana di sedute, i Liberali hanno già previsto di promuovere altri sei deputati nello gabinetto ombra e due nell’outer shadow ministry.
Anche la leadership di Ley resta oggetto di speculazioni, anche se un voto immediato appare improbabile. Il deputato del Western Australia Andrew Hastie si è sfilato dalla corsa, ma il rivale conservatore Angus Taylor non ha escluso una sfida futura. Nel frattempo, i Liberali intendono concentrarsi sull’attacco al governo, in particolare su un possibile aumento dei tassi d’interesse atteso domani.
“C’è un solo lavoro da fare: salvare gli australiani che iniziano il 2026 con i prezzi in salita”, ha detto il ministro ombra del Tesoro Ted O’Brien. Dal governo, il ministro della Sanità Mark Butler ha previsto “uno spettacolo disastroso” dall’altra parte dell’aula, accusando Taylor di tramare contro la sua stessa leader mentre resta formalmente in prima linea.