MELBOURNE – Moira Deeming correrà per Family First alle elezioni statali del Victoria di novembre e guiderà il partito nella campagna, segnando un nuovo capitolo di una carriera parlamentare attraversata negli ultimi anni da scontri politici, procedimenti giudiziari e rotture con i Liberali.

L’ex deputata ha annunciato oggi  il passaggio alla formazione minore, dichiarandosi “molto entusiasta” di esserne entrata a far parte e di candidarsi nuovamente nel Western Metropolitan Region.

Deeming ha spiegato di condividere da tempo le posizioni di Family First su una serie di temi, in particolare quelli che riguardano i diritti dei genitori, la tutela dei minori e le questioni legate al sesso biologico.

Nel Western Metro sono in palio cinque seggi. Secondo Deeming, One Nation, Partito laburista, Liberali e Verdi sembrano avere buone possibilità di conquistarne quattro, mentre la sua campagna sarà concentrata sull’ultimo posto disponibile.

La deputata ha inoltre indicato nel direttore nazionale di Family First Lyle Shelton, già alla guida dell’Australian Christian Lobby, una figura importante nel proprio percorso politico.

Deeming ha raccontato di conoscerlo da molto prima del suo ingresso in politica e di averne seguito l’attività quando lavorava ancora come insegnante.

“Ho moltissimo rispetto per lui”, ha dichiarato, ricordando le battaglie di Shelton contro alcune modifiche legislative e scolastiche che, a suo giudizio, avrebbero indebolito le garanzie per i bambini.

L’ex Liberale ha sostenuto di avere ancora molto lavoro da svolgere in politica e ha accusato i principali partiti di trascurare le periferie occidentali di Melbourne, sia nella distribuzione delle entrate fiscali sia negli investimenti.

Deeming era stata eletta nel 2022, ma la sua permanenza nel Partito liberale è stata segnata da forti contrasti.

Nel 2023 venne esclusa dal gruppo parlamentare dopo aver partecipato alla manifestazione Let Women Speak alla quale si presentarono anche neonazisti.

Seguì una lunga battaglia legale con l’allora leader dell’opposizione John Pesutto, conclusa con una sentenza federale che stabilì che Deeming era stata diffamata essendo stata, senza fondamento, associata con ambienti neonazisti. Dopo la vittoria giudiziaria, rientrò nel gruppo Liberale.

La rottura definitiva arrivò però a luglio, quando accusò il collega Matthew Guy di aggressione.

Le immagini dell’episodio non sostennero la sua ricostruzione e la polizia, al termine delle indagini, dichiarò che non era stato rilevato alcun reato.

Deeming venne quindi espulsa dal partito dopo essersi rifiutata di ritirare le accuse e di presentare le scuse richieste.

Con l’ingresso nella formazione Family First, tenterà ora di trasformare una fase politica fortemente conflittuale in una nuova piattaforma elettorale, puntando a mantenere una presenza nel Parlamento del Victoria tramite il seggio del Western Metro.