CANBERRA – Pauline Hanson ha negato di avere definito “traditore” il deputato Liberale Andrew Hastie, respingendo le accuse formulate dall’ex membro delle forze speciali e rifiutandosi di rimuovere un video satirico pubblicato sul proprio account X.

Il filmato, della durata di nove minuti, pubblicato il 23 luglio, rimane fissato in cima al profilo della leader di One Nation. Hastie sostiene che nel video venga indicato come “traditore” otto volte.

In un messaggio inviato questa settimana ai propri sostenitori, il deputato del Western Australia ha chiesto al partito di cancellare il contenuto oppure di assumersene pubblicamente la responsabilità in Parlamento.

Hastie ha inoltre accusato One Nation di politicizzare il procedimento giudiziario riguardante Ben Roberts-Smith, accusato di crimini di guerra, e di avere cercato di screditare la sua carriera militare.

“Pauline Hanson e Barnaby Joyce sono codardi bugiardi - ha dichiarato ospite di News24 -. Quando si comincia a chiamarmi traditore del mio Paese, allora abbiamo un problema molto serio”.

Hanson ha respinto l’interpretazione, dichiarandosi sorpresa dalle accuse.

“Non lo sto chiamando traditore del suo Paese. Non l’ho detto - ha affermato -. È un cartone animato satirico, per l’amor del cielo”.

La senatrice ha ricordato che in precedenti contenuti satirici anche Barnaby Joyce era stato rappresentato in maniera caricaturale, senza che ciò impedisse successivamente il suo ingresso in One Nation.

I rapporti tra Hanson e Hastie sono deteriorati da tempo, soprattutto dopo che il deputato Liberale aveva preso posizione contro Roberts-Smith ed era stato citato a comparire in tribunale nel procedimento che lo riguardava nella funzione di testimone a carico.

La miliardaria Gina Rinehart, stretta sostenitrice di Hanson, ha invece sostenuto Roberts-Smith e ha intitolato in suo onore un previsto complesso abitativo destinato ai veterani.

Hanson aveva inoltre definito Hastie con un insulto in un’intervista al quotidiano The Nightly.

Ieri, Joyce ha dichiarato di non essere a conoscenza del contenuto del video e ha auspicato che né Hastie né la sua famiglia divengano oggetto di minacce.

“Non ha nulla a che fare con One Nation”, ha affermato.

Hastie ha ribadito di ritenere centrale il principio dello Stato di diritto e la necessità che i militari australiani siano sottoposti a standard rigorosi di condotta sul campo di battaglia.

Ha inoltre sottolineato che né Hanson né Joyce hanno prestato servizio in operazioni militari all’estero, rivendicando il proprio passato nelle forze speciali come parte essenziale della sua posizione sulla vicenda.