SPIELBERG (AUSTRIA) - Da un lato l’euforia di Jorge Martin, che in Austria si regala l’accoppiata pole e Sprint prendendosi la leadership del Mondiale.

Dall’altra il rimpianto di Pedro Acosta, dominatore della gara corta fino a tre giri dalla fine prima della caduta che spalanca al connazionale dell’Aprilia la strada verso il successo.

Nel mezzo Marc Marquez, che lascia il sabato di Spielberg con un bottino persino più ricco delle aspettative: secondo in qualifica davanti ad Acosta, secondo anche nella Sprint, precedendo Marco Bezzecchi.

Si tratta della 20esima vittoria nella Sprint (la quarta quest’anno) per il classe 1998 spagnolo che scarta il regalo di Acosta e va a salire a quota 286 punti, tre in più di Marquez. “Mi sono goduto alla grande la gara - ha detto Martin -. Siamo partiti bene, poi pensavo che le mie possibilità fossero finite, ma non ho mai mollato, mantenendo la massima concentrazione. Vincere alla fine è bellissimo, sono felice per il team. Siamo pronti per domani, possiamo continuare sullo stesso ritmo”.

Un messaggio a Marc Marquez che per il momento preferisce guardarsi alle spalle: “Domani sarà una gara lunghissima, come quella in Thailandia. Dovrò stare attento a Bezzecchi e Ogura che vanno forti e hanno un passo simile al mio. Per ora Acosta e Martin sono più forti di me”.

“Le difficoltà della Ducati? Già nelle prove libere 1 è stata fatta fatica, ma il team sta lavorando bene e il secondo posto in qualifica e nella Sprint è stato più del massimo. Domani proveremo ad avere un altro passo”, ha spiegato Marquez.

Rabbuiato, deluso e arrabbiato, Pedro Acosta (Ktm) prova a voltare pagina dopo la caduta che lo ha privato della seconda vittoria nella Sprint dopo il successo in Thailandia in apertura di stagione. Lo spagnolo, al comando fin dal primo giro, aveva fatto la differenza costruendo un margine di oltre due secondi e mezzo sugli inseguitori. Poi la scivolata nella ghiaia. “L’errore è totalmente mio. Non dobbiamo pensarci troppo, dobbiamo concentrarci sulla gara di domani nel tentativo di essere veloci come oggi. C’è il potenziale per fare bene”.

La caduta dello spagnolo è stata un’occasione che Marco Bezzecchi non si è lasciato scappare. C’è però anche qualcosa in più oltre alla fortuna dietro il terzo posto nella Sprint dell’italiano dell’Aprilia: “La gara è stata dura e non ho avuto il passo dei primissimi, ma non ho mai mollato e ho cercato di fare del mio meglio - ha detto Bezzecchi -. Era importante ottenere un buon risultato, cercheremo di migliorare domani”.

Sesto posto per Pecco Bagnaia (Ducati), mentre è più indietro Fabio Di Giannantonio (Ducati VR46), decimo. Appuntamento alle 14 di domani con il semaforo verde. Martin, Marc Marquez e Acosta scatteranno in prima fila. Poi Bezzecchi, Ogura e Alex Marquez. Quindi Bagnaia, Di Giannantonio e Quartararo.