BRUXELLES - La Commissione europea ha presentato ufficialmente AccelerateEU, la strategia d’emergenza nata per rispondere alla crisi energetica innescata dal conflitto in Iran. Come dichiarato dalla presidente Ursula von der Leyen, il piano combina sollievo immediato e riforme strutturali per proteggere cittadini e imprese.
Per garantire la sicurezza degli approvvigionamenti, da maggio nascerà l’Osservatorio dei carburanti. Questo ente avrà il compito di mappare le scorte dell’Unione, con una priorità assoluta per il settore dell’aviazione. La Commissione valuterà inoltre l’introduzione di requisiti specifici per il carburante aereo all’interno delle norme sulle scorte strategiche Ue, ottimizzandone la distribuzione tra gli Stati membri.
Il 13 maggio, durante il vertice a Cipro, l’esecutivo presenterà un catalogo di misure concrete per abbattere i consumi nel breve termine. Per quanto riguarda gli edifici pubblici e privati, Bruxelles suggerisce di ridurre il riscaldamento di 1°C e aumentare il raffrescamento di 1°C, oltre a promuovere temperature sotto i 50°C nelle caldaie domestiche.
Nel settore dei trasporti si punterà su incentivi per abbonamenti nazionali unici, sul congelamento dei prezzi dei treni, su piani di carpooling e sul potenziamento della micro-mobilità, come il bike sharing, per le fasce vulnerabili. Infine, sul piano della tutela sociale, è previsto il divieto temporaneo di distacco energetico per morosità insieme a una maggiore flessibilità nel cambio di contratto verso tariffe più economiche.
Entro la fine di aprile verrà adottato un quadro temporaneo di crisi per consentire agli Stati membri di intervenire direttamente nei settori più colpiti, come trasporti e agricoltura. Per le imprese sono previsti crediti d’imposta per la diffusione di tecnologie pulite, pompe di calore industriali e sistemi di accumulo, mentre per le famiglie il piano introduce voucher energetici, tariffe sociali e regimi di leasing sociale per l’acquisto di veicoli elettrici e batterie domestiche.
Sul fronte fiscale, l’Unione Europea apre alla possibilità per gli Stati di scendere temporaneamente sotto le aliquote minime di tassazione energetica. Riguardo alla tassazione degli extraprofitti, la vicepresidente Teresa Ribera ha chiarito che, pur promuovendo l’equità sociale a livello nazionale, al momento non verrà proposta una tassa comune europea per evitare lo stallo negoziale legato alla necessità di unanimità.