LONDRA - Il primo ministro britannico Keir Starmer incassa una dura battuta d’arresto nelle elezioni locali, con risultati iniziali che mostrano una forte perdita di consenso per il Partito laburista e riaprono interrogativi sulla sua leadership.

A meno di due anni dalla vittoria schiacciante alle elezioni generali, il partito di governo ha perso terreno in aree ritenute fondamentali, comprese roccaforti tradizionali nelle regioni industriali del centro e del nord dell’Inghilterra e in alcuni borough di Londra.

Il principale beneficiario è Reform UK, il partito populista anti-immigrazione guidato da Nigel Farage. Secondo i primi risultati, Reform ha conquistato oltre 200 seggi nei consigli comunali inglesi e potrebbe diventare la principale forza di opposizione in Scozia e nel Galles, dove i partiti nazionalisti, Scottish National Party e Plaid Cymru, restano forti.

Il voto riguarda 136 consigli locali in Inghilterra, insieme ai parlamenti devoluti di Scozia e Galles. È il test più importante sull’umore degli elettori prima delle prossime elezioni generali, previste per il 2029. Proprio per questo il risultato pesa molto più di una normale tornata amministrativa.

Nel Partito laburista cresce il nervosismo. Alcuni parlamentari ritengono che, se il partito dovesse andare male in Scozia, perdere il controllo nel Galles e non riuscire a difendere buona parte dei circa 2.500 seggi locali in palio in Inghilterra, Starmer potrebbe essere costretto a dimettersi o almeno a indicare un calendario per la propria uscita.

Le prime cifre indicano una frattura profonda nel sistema politico britannico. Laburisti e Conservatori, i due partiti che per decenni hanno dominato Westminster, stanno perdendo voti verso direzioni opposte: a destra verso Reform, a sinistra verso i Verdi. In Scozia e Galles, intanto, i partiti nazionalisti puntano a rafforzare la propria posizione.

Farage ha definito i risultati superiori alle sue aspettative e ha parlato di un “cambiamento storico” nella politica britannica. Nel Partito laburista, lo stato d’animo è molto diverso: la deputata Rebecca Long-Bailey ha definito l’esito “devastante”.

Starmer era arrivato a Downing Street nel 2024 promettendo stabilità dopo anni di caos politico conservatore. Ma il suo governo è stato segnato da inversioni di rotta, malcontento sul costo della vita e dal caso Peter Mandelson, nominato ambasciatore negli Stati Uniti e poi rimosso per i suoi legami con Jeffrey Epstein. Il voto locale non fa cadere il governo. Ma mostra che la pazienza degli elettori si sta esaurendo.