SUVA - Australia e Fiji hanno firmato una nuova alleanza di difesa reciproca, portando Suva tra i partner strategici più stretti di Canberra e aprendo la possibilità che altri Paesi del Pacifico aderiscano in futuro al patto.
Il primo ministro Anthony Albanese e l’omologo figiano Sitiveni Rabuka hanno sottoscritto oggi l’accordo alla State House di Suva. Il testo, collegato all’Ocean of Peace alliance e alla Vuvale Union, si aggiunge alla serie di intese concluse dal governo Albanese con diversi Paesi insulari della regione.
L’elemento centrale è l’obbligo di consultazione e azione comune in caso di attacco armato contro una delle parti nel Pacifico. Il documento afferma che un’aggressione di questo tipo sarebbe pericolosa non solo per la pace e la sicurezza dei Paesi coinvolti, ma anche per la stabilità dell’intera area. In quel caso, ciascuna parte dovrebbe agire contro il pericolo comune secondo le proprie procedure interne.
Il trattato prevede anche un meccanismo di ampliamento. Australia e Fiji potranno invitare, con consenso unanime, altri Stati del Pacifico in grado di contribuire agli obiettivi dell’intesa e alla sicurezza regionale. La clausola conferisce al patto una dimensione potenzialmente più ampia rispetto al solo rapporto bilaterale.
Fiji diventa così il quarto alleato dell’Australia in materia di difesa, dopo Stati Uniti, Nuova Zelanda e Papua Nuova Guinea. Il trattato PukPuk con Port Moresby entrerà in vigore mercoledì, lo stesso giorno in cui Albanese incontrerà il primo ministro papuano James Marape.
Prima della firma, Albanese ha partecipato a una cerimonia tradizionale e ha bevuto kava da una conchiglia, completando il rito in un solo gesto. Il premier ha ringraziato Rabuka per l’accoglienza e ha richiamato i legami culturali e umani tra i due Paesi, indicando anche la presenza di rappresentanti della nazione Yolngu del Nord Australia.
“Dal mio Vuvale al vostro, vinaka”, ha detto Albanese, usando i termini figiani per “famiglia” e “grazie”. Il riferimento ha rafforzato la cornice simbolica dell’accordo, presentato come un’estensione dei rapporti storici tra le comunità, oltre che come strumento di sicurezza.
La firma viene apposta in una fase di competizione diplomatica intensa nel Pacifico, dove Canberra cerca di contenere l’influenza cinese attraverso accordi di difesa, assistenza economica e collaborazione istituzionale. Il nuovo patto con Fiji segue il Nakamal Agreement con Vanuatu, un’intesa da 500 milioni di dollari in base alla quale Port Vila ha accettato di escludere basi militari straniere dal proprio territorio.
Dopo la tappa a Suva, Albanese si recherà nelle Isole Salomone per incontrare il primo ministro Matthew Wale e partecipare martedì alle celebrazioni per il 48º anniversario dell’indipendenza. I due governi hanno già concordato ulteriori colloqui su un possibile accordo di sicurezza.
Mercoledì, Albanese ospiterà inoltre a Brisbane i leader di Papua Nuova Guinea e Tonga per la finale dello State of Origin, usando anche la diplomazia sportiva per consolidare i rapporti con la regione.