MELBOURNE - Una scossa di terremoto di magnitudo 3,8 ha interessato ieri pomeriggio la costa sud-occidentale del Victoria, lungo l’area della Great Ocean Road, tra Apollo Bay e Port Campbell.
Secondo Geoscience Australia, il sisma è stato registrato intorno alle 13.40 a una profondità di dieci chilometri. L’epicentro si trovava in una zona costiera molto frequentata da residenti e turisti, a poco più di venti minuti d’auto dai Twelve Apostles, una delle attrazioni naturali più visitate dello Stato.
Più di 60 persone hanno segnalato di aver avvertito la scossa attraverso i canali di Geoscience Australia. Le testimonianze sono arrivate non solo dalle località vicine alla Great Ocean Road, ma anche da aree più distanti, tra cui Ballarat, Geelong e Melbourne.
Sui social media, diversi residenti di Apollo Bay hanno raccontato di aver sentito vibrare edifici e finestre per alcuni secondi. Helena Hunt, che vive a Ferguson, negli Otways, circa 60 chilometri a est di Port Campbell, ha detto che ogni cosa nella sua abitazione ha tremato con forza per pochi istanti. “Ho pensato soltanto: che cosa è stato?”, ha raccontato. Per Hunt si è trattato della seconda esperienza di terremoto nella vita.
La sismologa Michelle Salmon, di Geoscience Australia, ha ricordato che i terremoti in Australia sono più frequenti di quanto molti pensino, anche se tendono a essere di intensità inferiore rispetto a quelli registrati in Paesi come Nuova Zelanda e Giappone.
Secondo Salmon, l’area specifica del Victoria occidentale non registra un numero elevato di eventi, ma negli Otways si sono verificati altri episodi in passato. L’Australia non si trova su un confine tra placche tettoniche, ma nella crosta terrestre restano comunque accumuli di tensione che possono liberarsi all’improvviso.
“Può esserci una tensione presente da molto tempo - ha spiegato Salmon -. Poi accade qualcosa di piccolo e il terremoto si produce”. La sismologa ha indicato il sisma di Tennant Creek, nel Northern Territory, negli anni Ottanta, come il più forte registrato in Australia, con una magnitudo 6,6.
In quel caso, una grande condotta del gas subì danni rilevanti. L’impatto fu limitato dalla scarsa presenza di infrastrutture nell’area colpita. Per la Great Ocean Road, al momento, non sono stati indicati danni di rilievo, ma la scossa ha ricordato come anche zone ritenue relativamente tranquille possano essere interessate da attività sismica.