I momenti significativi vanno festeggiati, perché rappresentano un modo per circondarsi di chi ci ha accompagnato lungo il viaggio, ma anche per riflettere sul cammino già percorso. E così, i 50 anni di storia dell’Italian Social Club di Altona, sono stati un momento di festa comunitaria, lo scorso sabato 27 giugno. 

La sala gremita ha visto riunite 330 persone per ricordare cinque decadi di storia, da quando quel 24 settembre del 1976 si è formato il primo comitato.

I partecipanti hanno goduto di una serata organizzata con grande cura dei dettagli da Pina Conidi, function coordinator, che ha pensato a una cena di quattro portate, anticipatoria del momento del ballo, sulle note degli Out of the Blue, e del taglio della torta da parte dei presidenti passati e presenti. 

Sulla pista sono scese diverse generazioni unite dalla voglia di divertirsi e passare una serata in allegria, assaporando l’unicità della convivialità tipicamente italiana.

“C’è voluto tanto duro lavoro per costruire quel che abbiamo oggi, di cui dobbiamo essere molto orgogliosi. E non sono state una o due, ma centinaia di persone a farlo”, ha detto l’ex presidente Frank Conidi, prima di ringraziare i presidenti del passato e quelli in carica, insieme a tutti i membri del comitato e alle loro famiglie.

Il microfono è poi passato a Phillip Frisina, ex presidente del club, che ha raccontato quando, nel 1980, è arrivato per la prima volta al club.

“Non avevamo ancora una sede, ci trovavamo a Second Avenue”, ha ricordato facendo riferimento al piccolo negozio di alimentari italiano di Altona North. Non è stato facile all’inizio, ma il desiderio di creare qualcosa per le loro famiglie e la comunità li ha convinti a proseguire.

Sul ricco calendario del club sono già previste altre importanti celebrazioni, come il pranzo per il ballo invernale di domenica 19 luglio, il pranzo di Ferragosto il 16 agosto e quello per festeggiare la Festa del Papà del 5 settembre.

Un piccolo gruppo di visionari, come dicono dal club, che sono stati capaci di costruire nel tempo una comunità unita e attiva, con l’obiettivo di continuare a crescere.