FIRENZE - Generazione 2005 dell’atletica italiana protagonista ai Campionati Italiani Assoluti del capoluogo regionale toscano. Se il coetaneo Mattia Furlani sta progressivamente recuperando, tocca a Matteo Sioli e Francesco Inzoli volare a due settimane dagli Europei di Birmingham. Sioli pareggia il primato personale nel salto in alto con la misura di 2,30, la stessa con cui ha vinto l’oro agli Europei U23 nella scorsa stagione. Inzoli sposta ancora il proprio limite nel lungo con 8,27 (+1.5), 2 centimetri meglio di quanto fatto a Molfetta due weekend fa. Tra i giovani brilla anche il saltatore in alto Edoardo Stronati, classe 2024, salito a 2,27 nell’alto (+2 centimetri) nella gara in cui Gianmarco Tamberi non fa meglio del sesto posto con 2,20 e tre errori a 2,24. Nadia Battocletti completa la doppietta a Firenze con la vittoria nei 1500 metri (4:17.29 in gara tattica) dopo il successo nei 5000. In evidenza Edoardo Scotti nei 400 metri, a segno con 44.96, per la prima volta sotto i 45” in 116 edizioni degli Assoluti.

Nei 200 metri terza prestazione in carriera per Vittoria Fontana (Carabinieri) che torna a indossare la maglia tricolore dopo cinque anni, per la prima volta all’aperto. L’azzurra torna a sfoggiare in pista tutta la propria potenza con il crono di 23.03 (-1.4) davanti a Gloria Hooper (Atl. Brescia 1950, 23.10) ed Elena Cambiolo (Quercia Dao Conad, 23.11), mentre resta fuori dal podio la plurivincitrice Dalia Kaddari (Fiamme Oro) che aveva siglato il miglior tempo delle batterie (23.34/-1.2). Sorpresa nei 200 al maschile: spunta negli ultimi appoggi la rivelazione Filippo Dezza (Bergamo Stars), non ancora 21enne, che si porta a 20.48 (-0.2) e beffa il campione uscente Fausto Desalu (Fiamme Gialle, 20.58) e Eduardo Longobardi (Fiamme Gialle, 20.64).

Nessun azzurro era mai sceso sotto i 45” nei 400 metri ai Campionati Italiani Assoluti. Ci riesce per la prima volta Scotti (Carabinieri), con il crono di 44.96, maturato in un finale ‘alla Scotti’, esuberante, tutto in spinta e in rimonta sulla novità Mohamed Saoudassi (Enterprise Sport&Service) che si era scatenato nell’ultima curva prima di soffrire sul rettilineo. Il primatista italiano vince il sesto titolo nelle ultime sette edizioni e si lascia alle spalle un Lorenzo Benati (Fiamme Azzurre) mai così determinato, capace di sgretolare ancora il primato personale con 45.21. È Luca Sito (Fiamme Gialle) a prendersi la terza posizione con 45.62. Carabinieri anche al femminile: titolo del giro di pista alla favorita n.1, Anna Polinari, la scorsa settimana a un passo dal record italiano. Al Ridolfi con 51.38 distanzia Alice Mangione (Esercito, 51.98), seconda sul finish, superando Alessandra Bonora (Fiamme Gialle, 52.06) nei metri finali.

Emozionanti gli 800 metri maschili, non soltanto in pista, ma anche dopo il traguardo, quando il 23enne primatista italiano Francesco Pernici (Fiamme Gialle) corre verso la sua fidanzata Sara Spatti, 21enne quattrocentista: si inginocchia con un anello in mano e le chiede di restare insieme per tutta la vita. In gara il bresciano è una furia come sempre (1:44.89). Davanti fin dal primo metro, con Giovanni Lazzaro (Aeronautica, 1:45.49) unico in grado di tallonarlo ma senza riuscire a scalzarlo nel rettilineo conclusivo. Terzo Tommaso Maniscalco (Esercito) con 1:47.02. Un copione già visto più volte negli 800 al femminile: Elena Bellò (Fiamme Azzurre) in testa per 600 metri cercando di imporre un ritmo che pieghi quante più rivali possibili, Eloisa Coiro (Fiamme Azzurre) che mette la freccia e colpisce negli ultimi 200 per il successo in 2:00.70. Sulla sua scia si accomodano sul podio Gloria Kabangu (Esercito, 2:01.36) e Maria Colajanni (Cus Palermo, 2:01.53).

Aggressiva già nella prima metà di gara, Ayomide Folorunso (Fiamme Oro) non si lascia scappare l’occasione per indossare la maglia tricolore numero 11 tra campionati outdoor e indoor. Ayo continua a siglare progressi stagionali nei 400 ostacoli portandosi a 54.41 davanti ad Alice Muraro (Aeronautica 54.90) e Rebecca Sartori (Fiamme Oro, 55.70). Bella impressione dall’argento europeo Alessandro Sibilio (Fiamme Gialle), apparso lucido per l’intero svolgimento della finale e vicino allo stagionale con 48.50. Oltre quattro decimi di miglioramento per Alessio Sommacal (Atl. Vicentina) che scende a 49.33 per il secondo posto e c’è un gradino del podio anche per Giacomo Bertoncelli (Atl. Insieme Verona, 49.45).

L’1.90 saltato da Idea Pieroni (Carabinieri) alla prima prova consegna la maglia tricolore dell’alto alla lucchese, senza errori fino alla misura vincente. A risultato già acquisito, l’asticella cade per tre volte a 1,94. Seconda Asia Tavernini (Quercia Dao Conad) con 1,87, Marta Morara (Aeronautica) è terza con lo stesso 1,81 di Giulia De Marchi (Atl. Vicentina) che però chiude quarta per un errore in più sul percorso. Troppo vento per il 6,42 di Arianna Battistella (Carabinieri), +3.5, ma non importa: la misura è valida per il titolo italiano del lungo. Secondo podio in due giorni per Greta Brugnolo (Studentesca Milardi) che dopo il terzo posto nel triplo è seconda nel lungo con 6,40 (+1.1), 5 cm meglio di Giulia Riccardi (Gs Trilacum) al personale di 6,35 (+1.0).

Vittoria col brivido per la discobola Daisy Osakue (Fiamme Gialle) che deve ricorrere all’ultimo dei sei lanci (56,18) per superare Benedetta Benedetti (Esercito) di soli tre centesimi (56,15). Terza forza è Emily Conte (Fiamme Oro) con 54,82. Paola Padovan (Carabinieri) si riprende la maglia tricolore del giavellotto con un miglior lancio da 54,26. Medaglie anche per Federica Botter (Atl. Brugnera Friulintagli) con 52,86 e Margherita Randazzo (Assindustria Sport) con 52,17.

Nel ricordo dell’indimenticabile campionessa siciliana Anna Rita Sidoti, il titolo italiano dei 10 km di marcia va ad Alexandrina Mihai. Gara senza storia: la campionessa europea U23 resta da sola in testa già dopo un paio di chilometri su viale Ferruccio Valcareggi, appena fuori dallo stadio Ridolfi, e il vantaggio su Giulia Gabriele (Fiamme Gialle) aumenta progressivamente fino a superare il minuto e mezzo sul traguardo. Mihai al personale di 44:29, Gabriele 46:05, sul podio anche Giada Traina (Atl. Firenze Marathon) con il PB di 46:36.