CANBERRA – Tutti i telefoni cellulari in Australia riceveranno nel pomeriggio un segnale acustico di dieci secondi nell’ambito del primo collaudo nazionale di AusAlert, il nuovo sistema pubblico per le comunicazioni d’emergenza.

Il ministro federale per la Gestione delle emergenze Kristy McBain ha spiegato che la piattaforma ridurrà la dipendenza dai singoli operatori delle telecomunicazioni e garantirà una maggiore precisione rispetto all’attuale rete di avvisi.

Il test viene varato dopo una serie di interruzioni che, negli ultimi mesi, hanno interessato alcune delle principali società telefoniche e impedito a centinaia di persone di mettersi in contatto con il numero d’emergenza triple zero.

Secondo McBain, AusAlert non sarà legato a un unico fornitore e non risentirà della congestione delle reti. Gli avvisi potranno essere circoscritti fino a un raggio di circa 160 metri dal luogo dell’incidente, consentendo comunicazioni mirate durante incendi, inondazioni e altre situazioni in rapida evoluzione.

La prova sarà classificata come “avviso critico”. I dispositivi emetteranno quindi il suono e vibreranno anche quando impostati in modalità silenziosa o “non disturbare”.

AusAlert entrerà in funzione da ottobre e sostituirà l’attuale sistema nazionale di allerta. La sua realizzazione segue le raccomandazioni della Commissione reale del 2020 sulla gestione delle calamità naturali, che aveva individuato carenze e differenze tra i sistemi adottati dagli Stati e dai Territori.

In una vera emergenza, il messaggio indicherà la natura dell’evento, la posizione, il livello di gravità, l’autorità che ha emesso l’avviso e le fonti da consultare per ulteriori informazioni.

McBain ha precisato che la piattaforma non sostituirà completamente gli altri canali. Radio, televisione, siti internet, social media e comunicazioni dirette nelle comunità continueranno a essere utilizzati dalle organizzazioni di soccorso.

Alcune giurisdizioni manterranno inoltre i propri sistemi locali anche dopo l’avvio della rete nazionale.

Permangono però interrogativi sulla tutela delle persone che utilizzano telefoni fissi, delle famiglie che non parlano inglese e delle vittime di violenza domestica. Alcune di queste ultime conservano cellulari nascosti per mantenere contatti riservati con amici, parenti o servizi di assistenza.

McBain ha affermato che il governo ha lavorato con le organizzazioni contro la violenza domestica per ridurre i rischi. Le persone che devono mantenere segreto un dispositivo sono state invitate ad attivare la modalità aereo prima dell’orario previsto per il test.