MELBOURNE – Jacinta Allan si trova a fronteggiare una possibile sfida alla leadership a quattro mesi dalle elezioni del Victoria, dopo che esponenti delle correnti di destra e sinistra del Partito laburista avrebbero concluso che la premier non dispone più della maggioranza nel gruppo parlamentare.
I coordinatori delle fazioni si sono riuniti ieri sera per verificare il sostegno interno. Secondo quanto riferito, in giornata una delegazione potrebbe chiedere ad Allan di dimettersi. In caso di rifiuto, la leadership potrebbe essere contestata domani, quando i parlamentari Laburisti torneranno a riunirsi dopo la pausa invernale.
Alcuni deputati fedeli alla premier continuano però a respingere l’ipotesi di un cambio al vertice, sostenendo che Allan abbia ancora i numeri e che il tentativo di rimuoverla sia destinato a fallire.
Il gabinetto ministeriale si riunisce oggi e dovrebbe esaminare, tra le altre questioni, la creazione di una nuova commissione contro la criminalità organizzata. L’attenzione politica resta tuttavia concentrata sulla sopravvivenza della leader.
Allan è da mesi al centro di indiscrezioni a causa dei sondaggi sfavorevoli e della gestione delle accuse di corruzione collegate al Big Build, il vasto programma di infrastrutture finanziato dai contribuenti.
Un numero crescente di parlamentari chiede una Commissione reale d’inchiesta, finora esclusa dalla premier. Tra i sostenitori del cambiamento prevale l’idea che una nuova guida dovrebbe modificare anche l’approccio allo scandalo e ricostruire la credibilità del governo.
Le previsioni per il voto del 28 novembre hanno alimentato il timore di una sconfitta di ampie proporzioni. Diversi esponenti ritengono che Allan non sia più in grado di recuperare terreno.
Il vicepremier Ben Carroll viene indicato come il candidato più probabile alla successione. In passato ha escluso una sfida diretta, ma potrebbe assumere la guida qualora Allan riconoscesse di avere perso la fiducia del caucus e lasciasse vacante l’incarico.
Il ministro della Pianificazione Sonya Kilkenny ha liquidato le indiscrezioni come “chiacchiere senza fondamento” e ha confermato il proprio sostegno alla premier.
Non tutti i parlamentari sarebbero però stati consultati. Se Allan decidesse di partecipare a un voto dopo una mozione di sfiducia interna, anche gli iscritti del Partito laburista del Victoria sarebbero coinvolti in una procedura destinata a durare settimane.
Allan è diventata premier nel settembre 2023 dopo le dimissioni di Daniel Andrews. Il suo seggio di Bendigo East è ora minacciato dai Nazionali.