SYDNEY – La Independent Commission Against Corruption (ICAC) del New South Wales ha aperto un’inchiesta pubblica su presunte donazioni politiche irregolari e possibili favori concessi al costruttore Jean Nassif, latitante dal 2022.

La Commissione sta verificando se contributi provenienti da Nassif e dalla sua società Toplace siano stati accettati da membri del Partito liberale in cambio di decisioni favorevoli tra il 2020 e il 2023.

Tra le persone coinvolte nell’esame figurano anche Jean-Claude e Charles Perrottet, fratelli dell’ex premier Liberale Dominic Perrottet. L’ICAC analizzerà inoltre presunte donazioni non dichiarate organizzate tra il 2019 e il 2023 da esponenti delle correnti interne, compreso Dallas McInerney, già amministratore delegato di Catholic Schools NSW.

L’inchiesta, destinata a durare otto settimane, è presieduta dall’assistente commissario Fabian Gleeson. Il primo testimone convocato per oggi è stato l’albergatore Michael O’Hara, indicato tra le persone di interesse.

Il caso risale alle accuse formulate nel 2022 dal deputato Liberale Ray Williams, che utilizzò il privilegio parlamentare per denunciare operazioni di tesseramento pilotato all’interno dell’Hills Shire Council, nel nord-ovest di Sydney.

Le sue dichiarazioni condussero a un’indagine parlamentare nel 2023. In quell’occasione furono incaricati anche notificatori professionisti per rintracciare i fratelli di Perrottet, senza successo.

Secondo le contestazioni, Nassif avrebbe utilizzato i propri rapporti politici e le donazioni per ottenere decisioni urbanistiche vantaggiose. I costruttori immobiliari non possono finanziare i partiti politici nel NSW.

Il proprietario di Toplace avrebbe inoltre cercato di danneggiare la reputazione dell’ex ministro dei Trasporti David Elliott e di ottenere la rimozione dell’allora commissario per l’Edilizia David Chandler.

Nassif è fuggito in Libano nel 2022 ed è ricercato dalla polizia del NSW al termine di un’indagine per frode durata due anni. Nei suoi confronti è stato emesso un mandato d’arresto, mentre 57 società collegate a Toplace sono finite in amministrazione controllata.

La vicenda ha già prodotto conseguenze politiche. Il portavoce dell’opposizione per la Giustizia Damien Tudehope ha lasciato il gabinetto ombra all’inizio di luglio dopo essere stato convocato come testimone.

Tudehope non è accusato di illeciti, ma ha sostenuto che le udienze potrebbero diventare una distrazione, considerando i suoi stretti rapporti politici con alcune delle persone coinvolte.