CANBERRA – Angus Taylor ha escluso in modo netto la possibilità che il Partito Liberale formi una coalizione con One Nation in vista delle prossime elezioni federali, correggendo pubblicamente le dichiarazioni del senatore Andrew Bragg.

Ospite questa mattina del Today Show di Channel Nine, Bragg aveva lasciato aperta l’ipotesi di un’intesa con la formazione guidata da Pauline Hanson qualora i risultati elettorali rendessero necessario un accordo parlamentare.

Il senatore aveva sostenuto che i Liberali dovrebbero essere disposti a discutere con qualsiasi partito interessato a collaborare, osservando che le preferenze e le alleanze non devono essere definite con anni di anticipo.

Bragg aveva inoltre invitato il partito a mantenere un approccio “pragmatico” qualora, in prossimità del voto previsto nel 2028, i rapporti di forza restassero simili a quelli indicati dagli ultimi sondaggi.

Taylor è intervenuto poco dopo durante una conferenza stampa nel Queensland, affermando che non vi sarà alcuna coalizione con One Nation.

Il leader dell’opposizione ha ribadito che l’unico accordo politico dei Liberali è quello con il Partito nazionale e che questa alleanza rappresenta, a suo giudizio, la squadra capace di offrire un programma alternativo al governo Laburista.

La dichiarazione conferma la posizione espressa appena due settimane prima, quando Taylor aveva già escluso l’ingresso di One Nation nell’attuale Coalizione.

Il confronto interno si apre mentre il partito di Hanson registra una crescita senza precedenti. Il sondaggio Newspoll pubblicato a metà luglio gli attribuiva il 30 per cento del voto primario, lo stesso livello del Partito laburista, mentre Liberali e Nazionali si fermavano complessivamente al 19 per cento.

L’avanzata ha riaperto il dibattito sulle preferenze e sulle possibili maggioranze dopo le prossime elezioni, ma ha anche aumentato l’attenzione sulle posizioni espresse dalla leader.

Hanson è stata criticata nelle ultime settimane per dichiarazioni sul congedo parentale retribuito e sulla violenza domestica. Ulteriori contestazioni sono seguite al viaggio in Europa, durante il quale ha incontrato a Londra un attivista di estrema destra già condannato.

Il senatore liberale James Paterson ha cercato di ridimensionare le parole di Bragg, sostenendo che il collega si riferisse soltanto alla distribuzione delle preferenze elettorali.

Paterson ha aggiunto che la linea indicata da Taylor è ampiamente condivisa nel gruppo parlamentare liberale e che i Nazionali restano l’unico partner nella Coalizione.