CAGLIARI-LECCE 1-0
CAGLIARI (4-2-3-1): Caprile 6; Zé Pedro 6, Rodriguez 6 (21’st Kofler 6), Deiola 6.5, Obert 6.5; Romano 6.5, Winks 6; Adopo 6.5, Maldini 7 (21’st Fadera 6), Fazzini 6.5 (16’st Felici sv (29’st Gagliardini 6)); Mendy 5.5 (29’st Sugamele 6). All. Pisacane 6.5
LECCE (4-3-3): Falcone 7; Veiga 6, Gaspar 6 (21’st Siebert 6), Tiago Gabriel 6, Gallo 5.5; Coulibaly, Ngom 5.5 (1’st Fatah 5.5), Ilic 6 (21’st Maleh 6); Pierotti 5 (37’st Berisha sv), Stulic 5, Monteiro 5 (22’st N’Dri 5.5). All. Di Francesco 5.5
ARBITRO: Sacchi di Macerata 6
RETI: 29’pt Maldini
NOTE: ammoniti Gaspar, Deiola, Siebert, Falcone; angoli 7-5; recupero 2’ e 6’
CAGLIARI - Il Cagliari torna al successo e centra tre punti che, a lungo andare potrebbero, rivelarsi pesanti nella corsa salvezza. Gli uomini di Pisacane stendono 1-0 il Lecce nel match della Unipol Domus: decide un gol di Maldini.
Dopo appena 20” Romano tenta un mancino a giro dal limite dell’area, ma Falcone si distende e blocca la sfera. I padroni di casa hanno un approccio migliore e arrivano alla conclusione anche al 12’, ma Maldini non centra lo specchio della porta. Il primo squillo dei giallorossi arriva al 24’ con Coulibaly che, su cross di Pierotti, tenta una sforbiciata, ma Caprile è attento e respinge. Scollinato il cooling break, il Cagliari colpisce al 29’ con Maldini che, sul corner calciato da Fazzini, anticipa tutti e batte Falcone per l’1-0. L’ex Milan dedica il suo primo gol in rossoblù a Kevin Carlos, assente per un grave lutto familiare. La squadra sarda, galvanizzata dal vantaggio, continua ad attaccare e al 34’ Maldini fallisce una clamorosa occasione per il raddoppio, sbagliando il tap-in dopo una smanacciata di Falcone. Quest’ultimo poco dopo respinge in tuffo un insidioso tiro di Obert.
In apertura di ripresa è ancora il Cagliari a fare la voce grossa sfiorando il 2-0 al 48’ con Mendy che, a Falcone battuto, centra un clamoroso palo. Il Lecce prova a reagire al 57’ con una conclusione di Ilic, che però termina alta sopra la traversa. Un minuto dopo sono nuovamente i sardi ad andare vicini al gol con Maldini, il cui tiro dal limite dell’area termina di poco a lato. L’ex Atalanta è scatenato, tanto da centrare il secondo palo della partita direttamente su calcio di punizione al 63’. Felici, entrato da poco in campo, è costretto al cambio per via di un infortunio che preoccupa Pisacane: al suo posto debutta Gagliardini. All’86’ Caprile commette un errore che rischia di costare caro ai suoi regalando palla a N’Dri, ma poi il portiere rimedia con un provvidenziale intervento. Nel finale un insuperabile Falcone tiene in piedi i salentini, chiudendo la porta alle conclusioni di Fadera e Sugamele. In pieno recupero i ragazzi di Di Francesco lamentano un presunto rigore, ma Sacchi lascia proseguire e, qualche minuto dopo, decreta la fine del match. In virtù di questa vittoria il Cagliari sale a 6 punti in classifica, mentre il Lecce resta a quota 3.
“Complimenti ai ragazzi che hanno passato una settimana impegnativa, avevamo voglia di riscatto dopo la Coppa Italia. Non ho dormito dopo l’eliminazione. I ragazzi hanno dato tutto per portare a casa una vittoria molto importante. Mi porto a casa soprattutto una grande prestazione, che ci avvicina alla nostra gente. Sono soddisfatto”, dice il tecnico del Cagliari, Fabio Pisacane. “Se non avessimo vinto, mi avrebbero dato del presuntuoso per aver provato a giocare con un centrocampo di qualità. Io quando faccio le cose, ci credo fortemente, sapendo i rischi che devo prendermi. Le idee ci sono e abbiamo giocatori che possono portarle avanti”, spiega l’allenatore rossoblù. Sul giovane Sugamele, entrato in campo con determinazione e capace di sfiorare il gol del raddoppio: “Si è meritato di giocare, io non regalo niente. Ho dei giocatori forti, poi bisogna sempre fare i conti con le dovute proporzioni. Non possiamo aspettarci che non sbaglino. Lui ha fatto vedere buone cose, come anche Mendy. C’era un po’ d’emozione, ma sapeva l’importanza della partita”, evidenzia Pisacane.
“Prendere tutti questi tiri significa essere poco cattivi e poco determinati, questo non se lo può permettere una squadra che deve salvarsi. Dobbiamo crescere tantissimo nella gestione dei palloni, li perdiamo con troppa facilità e superficialità. Loro hanno meritato la vittoria per quanto fatto in campo”, dice il tecnico del Lecce, Eusebio Di Francesco. “La cosa che mi ha infastidito più di tutti sono gli errori facili che abbiamo commesso. Ci siamo fatti male da soli. Non riesco a capire tante cose dell’atteggiamento. Dobbiamo ripartire con più determinazione negli allenamenti. Chi ambisce alla salvezza, deve mettere in campo furore agonistico”, dichiara l’allenatore giallorosso. Sul contatto in area tra N’Dri e Gagliardini, per il quale i salentini hanno invocato un presunto rigore poi non concesso da Sacchi: “L’episodio poteva essere valutato in maniera migliore”, evidenzia Di Francesco, che si sofferma anche sui singoli. “Monteiro dal punto di vista fisico è già avanti, ma deve capire meglio le mie richieste. Fatah è un giocatore giovane che arrivava da un periodo di sosta lunga, l’ho messo in campo per provare ad alzare il livello tecnico. Ilic anche arrivava da un periodo senza giocare, ma alzerà la qualità della squadra”, assicura il tecnico.