BRUXELLES - L’ondata di caldo estremo continua a investire l’Europa, con temperature record che si estendono dalla Gran Bretagna alla Francia, dalla Germania alla Svizzera fino ai Paesi Bassi, dove per la prima volta è stata diramata l’allerta rossa.

Nelle ultime 24 ore oltre 100 milioni di persone hanno dovuto fare i conti con temperature superiori ai 35 gradi.  

Il bilancio umano continua ad aggravarsi, con un aumento dei decessi legati alle condizioni estreme, che colpiscono soprattutto anziani e persone fragili. Secondo le previsioni, la “bolla rovente” si sposterà gradualmente verso est nei prossimi giorni, ma l’emergenza resta elevata in gran parte del continente. 

La Francia rimane tra i Paesi più colpiti: venerdì saranno 61 i dipartimenti in allerta rossa e altri 25 in allerta arancione. Secondo Météo-France, “l’aria più calda si sposterà gradualmente verso est attraverso il Paese, mentre temporali localmente rilevanti porteranno aria relativamente più fresca da ovest”, favorendo “un graduale calo delle temperature lungo la costa atlantica” dopo giorni caratterizzati da valori massimi e minimi senza precedenti per il mese di giugno. 

L’emergenza sta mettendo a dura prova anche il sistema sanitario. “Gli ospedali della capitale sono al collasso. Stiamo arrivando al punto di saturazione”, ha dichiarato il prefetto di Parigi, Patrice Faure. 

Tra le misure straordinarie adottate figura anche il divieto di consumare alcolici a Parigi dalle 12 di oggi. Giovedì, inoltre, la compagnia elettrica Edf ha spento per precauzione due reattori nucleari, per evitare di riversare nei fiumi acqua di raffreddamento a temperature troppo elevate. 

L’ondata di caldo ha già provocato numerose vittime indirette. È salito infatti a 55 il numero delle persone morte per annegamento dall’inizio dell’emergenza, dopo essersi tuffate in fiumi e laghi per cercare refrigerio. La ministra dello Sport Marina Ferrari ha spiegato che “il 65% degli annegamenti si è verificato in aree di balneazione non segnalate o non sorvegliate”. 

I dati mostrano inoltre l’eccezionalità dell’evento: secondo un’analisi dell’Afp sui dati di Météo-France aggiornati al 24 giugno, dal 17 giugno temperature pari o superiori a 40 gradi sono state registrate in oltre 60 dipartimenti metropolitani. In 37 di questi la soglia è stata superata almeno tre volte nell’arco di otto giorni, mentre 325 delle circa mille stazioni meteorologiche attive hanno rilevato almeno una giornata oltre i 40 gradi. 

Situazione critica anche in Spagna, dove le temperature hanno superato i 42 gradi. Secondo l’Instituto de Salud Carlos III di Madrid, tra domenica e mercoledì almeno 212 decessi sono riconducibili all’ondata di calore, più del doppio rispetto ai 98 registrati nello stesso periodo del 2025. 

Le stime si basano sul sistema MoMo (Sistema de monitorización de la mortalidad diaria), che confronta la mortalità osservata con quella attesa sulla base dei dati storici, integrando anche le informazioni fornite dall’Agenzia meteorologica nazionale. 

Anche la Gran Bretagna ha registrato temperature mai raggiunte prima nel mese di giugno. Il Met Office ha rilevato 36,4 gradi a Yeovilton, nel Somerset, stabilendo il nuovo record mensile e superando i 36,1 gradi registrati appena il giorno precedente. 

“L’eccezionale ondata di caldo e umidità continuerà con impatto sulla popolazione generale altamente probabili”, avverte il servizio meteorologico britannico. “L’ondata di calore che sta interessando gran parte dell’Inghilterra e del Galles è destinata a continuare durante venerdì. Il focus delle temperature più elevate di venerdì si sposterà probabilmente verso l’Inghilterra orientale e sudorientale, dove si potrebbero superare i 36 gradi e raggiungere i 38 alcuni luoghi”. 

In Germania il caldo continua ad aumentare. Gran parte del Paese è interessata da condizioni di “stress da calore da grave a estremo”, con temperature già comprese tra 35 e 37 gradi. 

Il Servizio meteorologico tedesco (Dwd) prevede che nelle prossime 48 ore il termometro possa raggiungere i 41 gradi, mettendo a rischio sia il record di giugno di 39,6 gradi registrato nel 2019 in Sassonia-Anhalt, sia il record assoluto nazionale di 41,2 gradi, sempre del 2019. 

Le alte temperature stanno causando ripercussioni anche sui trasporti. La compagnia ferroviaria Deutsche Bahn ha concesso ai passeggeri la possibilità di annullare gratuitamente i viaggi previsti nel fine settimana a causa del “caldo crescente”. 

L’ondata di calore sta colpendo con particolare intensità anche Paesi tradizionalmente meno esposti a fenomeni di questa portata. In Svizzera sono stati registrati 38 gradi a nord di Basilea, il valore più alto mai rilevato nel mese di giugno. “Le temperature hanno superato i 37 gradi per la prima volta in Svizzera nel mese di giugno, battendo un record che durava dal 1974”, ha comunicato MeteoSvizzera. 

Situazione senza precedenti anche nei Paesi Bassi, dove è stata diramata per la prima volta l’allerta rossa per il caldo. Le previsioni indicano temperature prossime o superiori ai 40 gradi, una soglia mai raggiunta nel Paese e che conferma la portata eccezionale dell’attuale ondata di calore.