MILANO - È stato depositato alla Procura di Milano un esposto con allegati alcuni audio che farebbero riferimento a presunte pressioni sulle indagini e a tentativi di depistaggio nelle indagini sull’omicidio di Chiara Poggi, uccisa a Garlasco il 13 agosto 2007.  

I materiali sono stati presentati dallo studio legale Gasperini Fabrizi e contengono conversazioni acquisite quest’anno, di cui aveva già parlato in diverse trasmissioni televisive la criminologa Roberta Bruzzone. 

Le registrazioni riguarderebbero una presunta pista alternativa che coinvolgerebbe più persone, tra cui Andrea Sempio - già indagato per omicidio in concorso con Alberto Stasi o con ignoti - e anche uno scenario legato allo spaccio di droga. In alcuni audio, una persona farebbe riferimento a pressioni esercitate per deviare il corso delle indagini.  

L’esposto è accompagnato da una “articolata ricostruzione” che mira a contestualizzare il significato dei materiali e a definirne la possibile rilevanza investigativa. 

I documenti sono al vaglio della procuratrice generale di Milano Francesca Nanni, e se le conversazioni dovessero contenere ipotesi di reato, la Procura generale dovrà trasmetterli alla procura territorialmente competente. 

Nel frattempo, il procuratore di Pavia Fabio Napoleone incontrerà la Procura generale di Milano per un colloquio urgente. Non sono stati resi noti i temi del confronto, ma le ipotesi sono due: la chiusura imminente dell’indagine riaperta all’inizio del 2025 oppure la questione della revisione del processo.  

Per l’omicidio di Chiara Poggi, al momento, è stato condannato a 16 anni l’ex fidanzato Alberto Stasi, riconosciuto dalla Cassazione come unico autore. La sentenza è passata in giudicato, e per scagionarlo o coinvolgere altri sarebbe necessaria una revisione del processo, sulla quale dovrà esprimersi proprio la Procura generale di Milano.