CANBERRA – Il ministro federale del Tesoro Jim Chalmers ha preso le distanze dal premier del Western Australia Roger Cook dopo che quest’ultimo ha definito la Productivity Commission un gruppo di “pagliacci della costa orientale” per avere raccomandato la cancellazione dell’attuale accordo sul GST.
Un rapporto della Commissione ha giudicato “perverso” il sistema introdotto nel 2018 dal governo Morrison, sostenendo che costi ai contribuenti federali oltre 6 miliardi di dollari l’anno per garantire al Western Australia una quota minima delle entrate derivanti dalla Goods and Services Tax.
Cook aveva reagito accusando la Commissione di non comprendere la realtà economica dello Stato e sottolineando l’assenza, tra i suoi membri, di rappresentanti provenienti dalla Western Australia.
“È chiaro dal rapporto che non capiscono il Western Australia”, aveva affermato, liquidando poi gli autori come “east coast clowns”.
Il primo ministro Anthony Albanese ha comunque già escluso modifiche all’accordo, ribadendo dopo la riunione del Consiglio intergovernativo di ieri che il Western Australia “merita la sua giusta quota”.
Chalmers ha difeso la scelta del premier di esprimere una posizione politica prima della pubblicazione del rapporto definitivo, ma ha criticato il linguaggio utilizzato da Cook.
“Si può non essere d’accordo con le conclusioni della Productivity Commission senza denigrare chi vi lavora”, ha dichiarato a Logan.
Il ministro ha aggiunto che, anche quando le conclusioni dell’organismo sono contestate, è necessario continuare a rispettarne il ruolo e l’indipendenza.
Chalmers ha inoltre respinto l’idea che la definizione di “economic rationalist” usata da Albanese nei confronti della Commissione costituisse un attacco.
“Non ritengo inappropriate le parole del primo ministro, ma penso che altri commenti fatti attorno alla questione siano stati sfortunati”, ha affermato.
Anche la commissaria Angela Jackson ha giudicato eccessive le dichiarazioni del premier del WA.
Secondo Jackson, Cook avrebbe “oltrepassato una linea” non soltanto per il tono, ma anche per avere definito il rapporto ingannevole, mettendo così in discussione l’integrità dell’organismo.
Jackson ha sollevato direttamente la questione con il ministro del Tesoro del Western Australia Rita Saffioti durante un incontro a Melbourne.
La Productivity Commission continuerà ora a raccogliere osservazioni sulla proposta relativa al GST prima di pubblicare il rapporto finale entro la fine del 2026.