Mercoledì 12 agosto la Sala Aquila del Casa D’Abruzzo Club di Epping è tornata ad animarsi per uno degli appuntamenti più attesi dai pensionati. Quasi 270 tra soci e simpatizzanti hanno preso parte al tradizionale pranzo mensile, trascorrendo alcune ore all’insegna della buona tavola, della musica e, soprattutto, del piacere di ritrovarsi.

Ad accogliere i numerosi commensali, una sala elegantemente allestita e tavoli preparati con la consueta cura e attenzione ai dettagli dal capo cameriere Julian. Un’atmosfera familiare e festosa che, mese dopo mese, accompagna questi incontri e contribuisce a renderli un punto di riferimento per tanti membri della comunità.

Anche questa volta non sono mancati i sapori e i profumi dei piatti preparati dai cuochi del sodalizio abruzzese, mentre la musica di Fiesta ha scandito il pomeriggio, invitando molti dei presenti a lasciare i propri tavoli per concedersi qualche ballo in pista.

A fare gli onori di casa è stata la segretaria Maria ‘Mary’ Marcuccio che, in assenza della presidente Anna Diamante, ha rivolto il benvenuto ai partecipanti. Con l’avvicinarsi del Ferragosto, Marcuccio ha ricordato la festività particolarmente sentita in Italia, sottolineando con simpatia il curioso contrasto tra le stagioni: mentre Melbourne si trova ancora nel pieno dell’inverno, dall’altra parte del mondo gli italiani affrontano le alte temperature dell’estate.

Il pranzo è stato anche l’occasione per celebrare alcune ricorrenze personali. Applausi e canti di auguri hanno accompagnato i compleanni dei soci, mentre un pensiero particolare è stato rivolto ai coniugi Nicola e Giuliana Mecoli, prossimi a festeggiare un importante traguardo: i loro 50 anni di matrimonio.

Marcuccio ha inoltre dato il benvenuto al gruppo di New Care Services, che ha trascorso il pomeriggio insieme ai partecipanti, condividendo il clima di allegria e convivialità della giornata.

Ma al di là del pranzo, della musica e dei festeggiamenti, sono stati ancora una volta gli incontri a rendere speciale l’appuntamento. Per alcuni è stata infatti l’occasione di rivedere amici e conoscenti dopo mesi, in qualche caso persino dopo anni, ritrovandosi attorno allo stesso tavolo per scambiare ricordi, racconti e qualche risata.

“Per il comitato è sempre gioioso osservare che un semplice pranzo possa legare tanti connazionali e paesani che provengono da tante parti d’Italia e che adesso vivono in vari sobborghi di Melbourne”, ha sottolineato Mary Marcuccio.

Parole che racchiudono lo spirito di questi appuntamenti mensili, capaci di andare ben oltre il momento conviviale. “È bello stare insieme, fare quattro chiacchiere, dimenticare i problemi e godere del cibo e della fratellanza”, ha aggiunto la segretaria.

Ed è proprio questo senso di vicinanza a continuare a richiamare, mese dopo mese, centinaia di persone nella Sala Aquila: un pranzo atteso con piacere, dove tra una portata, un ballo e una conversazione si rinnova il valore dello stare insieme.