BUENOS AIRES — Dopo quasi un mese senza mettere piede nel suo ufficio di Balcarce 50, il presidente Javier Milei è tornato questa settimana a un’agenda di contatto diretto con il suo gruppo parlamentare.

Lunedì ha presieduto una riunione di Gabinetto durata quasi tre ore, la prima dal 9 luglio, e martedì ha convocato deputati e senatori di La Libertad Avanza nel Salone Héroes de Malvinas della Casa Rosada.

L’obiettivo dichiarato dell’incontro, fissato per le 17.30, era coordinare la strategia parlamentare alla vigilia di una giornata che il governo considera decisiva. Questo mercoledì, la Camera dei Deputati discuterà in una seduta speciale la riforma della Carta Organica della Banca Centrale, un’iniziativa che lo stesso Milei ha definito una delle più importanti del suo mandato.

Il progetto riduce il mandato dell’autorità monetaria a un unico obiettivo, la preservazione del valore della moneta, e vieta espressamente all’istituto di finanziare il deficit fiscale.

La convocazione della seduta, sostenuta dal gruppo libertario insieme agli alleati del Pro, dell’Ucr e delle forze provinciali, prevede inoltre l’esame della Legge sull’Innocenza Fiscale II, dell’accordo commerciale tra il Mercosur e Singapore, di un trattato di cooperazione in materia di brevetti con gli Stati Uniti e di una decina di progetti minori, tra cui la riduzione dell’Iva sulla fecola di manioca.

Il governo ritiene di disporre dei voti necessari per ottenere l’approvazione alla Camera dei due progetti principali. Il vertice di martedì si è inserito in una serie di recenti apparizioni pubbliche del presidente, che nelle ultime settimane ha alternato interventi in diversi forum economici a giornate di lavoro riservate nella residenza presidenziale di Olivos.

Il ritorno alla Casa Rosada, sottolineato da gran parte della stampa politica, è stato interpretato come un segnale della volontà del governo di rafforzare la propria presenza istituzionale in un momento di pressione sull’andamento dell’economia argentina.

La seduta della Camera arriva inoltre dopo un recente passo falso per il governo: alcune settimane fa il Senato aveva respinto il progetto di Legge sull’inviolabilità della proprietà privata, spingendo l’Esecutivo a riorganizzare la propria agenda parlamentare attorno ad altre iniziative considerate prioritarie.

Con il dibattito già avviato nelle commissioni dall’inizio del mese, la discussione di domani stabilirà se l’Esecutivo riuscirà a sbloccare uno dei pilastri del proprio programma economico prima dell’avvicinarsi del rinnovo legislativo.