BOGOTÀ – Il presidente eletto della Colombia, il trumpiano Abelardo de la Espriella, promette una svolta politica ed economica immediata e radicale del Paese fin dalle prime ore successive al suo insediamento previsto per il 7 agosto.
Le prime dichiarazioni e pubblicazioni fatte nelle ore successive alla vittoria di stretta misura di domenica sul candidato progressista Iván Cepeda ribadiscono il piano di shock annunciato prima delle elezioni su economia, deregulation e sicurezza, con 90 decreti già pronti da emettere nei primi giorni di governo.
La sicurezza sarà una delle massime priorità del governo. Il presidente eletto ha promesso un piano di intervento rapido per riconquistare il controllo territoriale entro i primi tre mesi del suo mandato con un’offensiva militare contro i gruppi armati illegali. Tra gli obiettivi che si è prefissato per questo periodo figurano anche la cattura o la neutralizzazione di almeno 10 capi di organizzazioni criminali e la distruzione di 330.000 ettari di coltivazioni illegali, così come la costruzione di almeno 10 mega-carceri di massima sicurezza sul modello di quelle realizzate da Nayib Bukele in El Salvador.
Confermato anche il brusco scarto del Paese sul fronte dell’allineamento internazionale rispetto al predecessore, Gustavo Petro, con il riavvicinamento non solo agli Usa di Donald Trump - principale sponsor internazionale di de la Espriella - ma anche all’Israele di Benjamin Netanyahu.
“La Colombia ristabilirà e rafforzerà i suoi rapporti con lo Stato di Israele come mai prima d’ora. Israele può contare sulla Colombia come amica leale e alleata fedele. Che Dio benedica le nostre due nazioni”, ha scritto il presidente eletto in risposta a un messaggio di congratulazioni su X del ministro degli Esteri di Tel Aviv, Gideon Sa’ar.
Nonostante la conferma del piano shock, de la Espriella sembra aver preso coscienza ad ogni modo che per governare dovrà tenere conto anche della metà dell’elettorato che ha votato domenica per la continuità delle politiche di stampo progressista. “Il nuovo governo garantirà pienamente il diritto all’opposizione, governerà per tutti i colombiani e si impegnerà per l’unità nazionale di fronte alle reali sfide del Paese”, ha scritto il leader ultraconservatore sui social.
Il senatore e candidato di sinistra alla presidenza Iván Cepeda aveva riconosciuto la vittoria di de la Espriella dopo le prime perplessità iniziali, fugate dai risultati dei riconteggi che hanno sostanzialmente confermato la vittoria seppur di misura, del candidato trumpiano.
“Lo faccio per senso di responsabilità democratica e come contributo alla pace, perché crediamo profondamente nella democrazia e che le divergenze politiche debbano essere risolte attraverso la partecipazione dei cittadini e il rispetto delle istituzioni”, ha dichiarato Cepeda.
Nei giorni scorsi a Cali e a Bogotà si sono registrati scontri con la Polizia e manifestazioni anti-americane in segno di protesta per l’affermazione di “El Tigre”.
Da parte sua il presidente uscente Gustavo Petro ha annunciato di essere pronto ad avviare il passaggio di consegne con de la Espriella. In un lungo messaggio pubblicato sulle reti sociali, il capo dello Stato ha affermato che inizierà la fase di transizione verso il nuovo governo, pur continuando a esprimere forti riserve sul contesto politico che ha accompagnato la campagna elettorale.
Petro ha infatti rilanciato le accuse di interferenze straniere nelle elezioni colombiane, facendo riferimento al sostegno espresso dal presidente statunitense Donald Trump a favore di de la Espriella. Secondo Petro l’intervento di Trump sarebbe stato pubblico e dichiarato e dovrebbe quindi essere oggetto di una valutazione istituzionale.