Antonio Stradivari nacque a Cremona intorno al 1644. Da ragazzo venne messo a fare pratica presso un noto liutaio, Niccolò Amati. Nel 1666 cominciò a realizzare i suoi violini e a porvi la propria etichetta. Nel 1668 Stradivari iniziò a costruire dei violini più grandi ed efficaci e cominciò inoltre a sperimentare con le dimensioni e con le specifiche degli strumenti, finché ridisegnò completamente il violino. Continuò tutta la vita a migliorare il suo progetto e costruì violini e altri strumenti a corda lavorando con due dei suoi figli, Francesco e Omobono.
Per circa tre secoli i costruttori di strumenti hanno tentato di duplicarli, ma nessuno è stato in grado di riprodurre le precise caratteristiche che elevano questo strumento all’apice dei violini. Gli strumenti più importanti di Stradivari furono realizzati tra il 1679 e il 1736. Il violino “Alard” è considerato il migliore che abbia mai costruito. Oltre ad aver riprogettato le dimensioni e i componenti del violino, egli cambiò la storia della musica inventando il “ponticello.” Il ponticello è un pezzetto di legno che permette alle corde di venire sollevate dal corpo dello strumento aumentando il controllo del tono consentendo di pizzicare le corde o suonare con l’archetto in modo preciso. Attualmente sopravvivono circa seicento degli strumenti di Stradivari. Cremona vanta un centinaio di negozi di violini e 200 liutai nel Museo Stradivariano. Morì a Cremona il 18 dicembre 1737, a 93 anni.
MARIANO CORENO
La vita e l’eredità di Antonio Stradivari genio del violino
Attualmente sopravvivono circa seicento degli strumenti di sua creazione