BUDAPEST (UNGHERIA) - Il campione del mondo torna a ruggire. Lando Norris, dopo un digiuno che durava dallo scorso 9 novembre a San Paolo, ritrova il successo completando un weekend da incorniciare nel Gran Premio di Ungheria di Formula 1.
Il pilota della McLaren, reduce da un sabato impeccabile, arriva alla pausa lanciando un forte segnale in vista della seconda parte di stagione. “Oggi il mio passo è stato uno dei migliori che abbia mai avuto. La macchina era bellissima da guidare, mi sono sentito molto in fiducia. Sono felice di essere tornato il numero 1”, dichiara Norris, alla sua 12^ vittoria in carriera, la 2^ in Ungheria. “Sapevamo che questa pista fosse positiva per noi, ma sicuramente vinceremo altre gare”, assicura il britannico.
Max Verstappen dimostra, qualora ce ne fosse ancora bisogno, di essere uno dei migliori piloti della storia. Dopo un venerdì estremamente complicato, centra una splendida quanto inaspettata seconda posizione, che vale il 131^ podio in carriera. “Non mi aspettavo di finire sul podio. Dopo aver passato Hamilton ho cercato di sopravvivere con la giusta strategia per conservare le gomme. Sono contento, penso che sia un grande risultato”, dice il quattro volte campione del mondo.
Andrea Kimi Antonelli, scattato dalla settima casella, esce rafforzato anche da questo weekend centrando un terzo posto fondamentale in ottica Mondiale. “È stata una gara molto dura, non era facile superare e abbiamo dovuto inventarci qualcosa a livello strategico. Con la virtual safety car le Ferrari sono rientrate e per fortuna siamo riusciti a tenerle dietro”, dichiara Antonelli, che arriva alla sosta con 50 punti vantaggio su Hamilton. “Mondiale? Non mi sarei mai immaginato di trovarci qui a metà stagione, ma sono molto contento. È il modo migliore per arrivare alla pausa estiva”, sottolinea l’italiano, al suo dodicesimo podio in carriera.
Ad incassare la grande delusione di giornata è la Ferrari, che sciupa un’ottima occasione vista la prima fila di Charles Leclerc. Il monegasco non è reattivo in partenza e alla fine non va oltre un quarto posto. “Ci sono dei punti interrogativi. C’è qualcosa che non è in linea con le nostre aspettative”, segnala Leclerc. Lewis Hamilton, invece, si ritrova a fare i conti con un’altra penalità di 5”, che lo fa scivolare in quinta posizione alle spalle del compagno.
“In questo weekend avevamo una macchina da podio, invece siamo arrivati quarti e quinti. Grande occasione mancata, avremmo dovuto vincere”, recrimina il sette volte iridato, che manca il podio per la seconda gara di fila.
Nel box Ferrari, dunque, si respira tanta amarezza, come evidenziato anche dal team principal Frederic Vasseur. “C’è un po’ di delusione, non è un buon risultato. Quando il venerdì fai primo e secondo, poi ti aspetti di più di un quarto e un quinto posto. Abbiamo fatto una doppietta, ma non nella giornata buona. Abbiamo commesso troppi errori”, spiega il francese, che commenta anche la sanzione inflitta a Hamilton: “Non è stata un’infrazione enorme, ma c’è una misurazione automatica che bisogna rispettare”, è il pensiero di Vasseur.
La stagione di George Russell continua a non decollare. Il britannico finisce nelle retrovie dopo lo spegnimento dei semafori e prova a salvare il salvabile, rimontando fino alla 7^ piazza alle spalle della Red Bull di Isack Hadjar. Segnali di risveglio da Oscar Piastri, che fa assaporare una possibile doppietta al box McLaren, ma un problema al cambio lo costringe al ritiro al giro 56.
Dopo l’annuncio del recupero del GP del Bahrain in Malesia, l’ad della F1 Stefano Domenicali non chiude le porte ad un finale di stagione ad Imola. “Speriamo fino in fondo di confermare Abu Dhabi e Qatar, ma ci faremo trovare pronti qualora servissero decisioni diverse. Il calendario potrebbe parlare italiano, chissà”, rivela il dirigente.
Ora è tempo di pausa estiva, si tornerà in pista nel weekend del 23 agosto a Zandvoort per il Gran Premio d’Olanda.