IL CAIRO - Condannata a sei mesi di carcere per adulterio, un reato che in Italia non esiste più da decenni, e con il rischio concreto di perdere la figlia di tre anni. È la vicenda di Nessy Guerra, ventiseienne originaria di Sanremo, al centro di una complessa battaglia legale in Egitto con l’ex marito italo-egiziano Tamer Hamouda. 

La condanna è stata confermata in appello dopo la sentenza di primo grado del 19 febbraio. La donna, da anni bloccata nel Paese per un divieto di espatrio imposto dalle autorità locali, teme ora sia il carcere sia l’affidamento della bambina al padre. 

“Non me l’aspettavo, sono sconvolta. Ho paura di perdere la mia bambina, ho paura di finire in prigione”, ha detto in un video diffuso sui social.  

Secondo la ricostruzione della difesa, la denuncia per adulterio sarebbe stata presentata dall’ex marito nell’ambito della disputa per l’affidamento. L’uomo, già condannato in Italia per violenza e stalking, è al centro di altri procedimenti aperti a Genova, tra cui maltrattamenti, sottrazione di minore e revenge porn. 

La Farnesina segue il caso “con la massima attenzione” attraverso l’ambasciata al Cairo e i consolati, assicurando assistenza legale e supporto alla donna e alla figlia. Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha sollevato la questione con il suo omologo egiziano, chiedendo il rispetto dei diritti della cittadina italiana e della minore. 

La ventiseienne vive attualmente in una località segreta per timore di ritorsioni e di un possibile rapimento della bambina, e la sua legale, Agata Armanetti, parla di una situazione “disumana” e lancia un appello alle istituzioni italiane perché intervengano direttamente: “Nessuno dovrebbe finire in carcere per adulterio. Qui non c’è solo una donna a rischio, ma una bambina che potrebbe essere affidata a una persona già condannata per violenza”. 

La richiesta di estradizione dell’uomo avanzata dalla procura di Genova non è stata finora accolta dalle autorità egiziane, mentre la vicenda continua a muoversi su un doppio binario, tra giustizia italiana ed egiziana.