ANCONA - Assoluzione definitiva per l’ex presidente della Regione Marche Gian Mario Spacca e per l’assessore regionale Giacomo Bugaro nel processo sulle cosiddette “spese facili” dei consiglieri regionali. La Corte d’Appello di Firenze ha confermato la decisione di primo grado, dichiarando inammissibile l’impugnazione della Procura. 

Per i due si chiude così una vicenda giudiziaria durata oltre tredici anni, legata ai rimborsi contestati tra il 2008 e il 2012 per presunte spese personali - tra pranzi, cene e trasporti - pagate con fondi pubblici. 

Dopo l’assoluzione iniziale, Spacca e Bugaro erano stati condannati in appello a Perugia nell’ottobre 2021, rispettivamente a un anno e otto mesi e a un anno e sei mesi. Quelle condanne erano però state annullate dalla Cassazione, che aveva disposto un nuovo giudizio a Firenze, ora concluso con l’assoluzione definitiva. 

“Provo soddisfazione per il fatto che, in una vicenda così tortuosa, abbiamo avuto riconosciuto il loro onore”, ha commentato l’avvocato Alessandro Gamberini, difensore di entrambi, parlando di “13 anni di processi e spreco di risorse pubbliche” e criticando la gestione iniziale dell’inchiesta. 

L’indagine, avviata ad Ancona, aveva portato nel 2016 a un primo non luogo a procedere disposto dal gup, poi annullato dalla Cassazione. Da lì erano seguiti 55 rinvii a giudizio e diversi riti abbreviati. Per Spacca e Bugaro, che avevano scelto questa strada, l’assoluzione mette ora la parola fine al procedimento.