KIEV - L’Ufficio Nazionale Anticorruzione ucraino (Nabu) ha condotto una serie di perquisizioni nelle abitazioni di Iryna Mudra, vicecapo di gabinetto presidenziale, e di Vadym Stolar, membro del Parlamento. L’operazione s’inserisce nel quadro di un’indagine ad ampio raggio volta a smantellare una presunta rete d’affari illeciti annidata ai vertici delle istituzioni.  

Come riferito dal Kyiv Independent, l’organismo investigativo è infatti impegnato in una “operazione speciale per smascherare un’organizzazione criminale, presumibilmente guidata da un attuale e da un ex parlamentare ucraino e che coinvolge alti funzionari dell’Ufficio del Presidente”, precisando che ulteriori dettagli sulla vicenda verranno resi noti in seguito. 

A stretto giro dalle perquisizioni, il presidente Volodymyr Zelensky ha firmato il decreto di rimozione immediata di Iryna Mudra dall’incarico di vicecapo dell’Ufficio presidenziale, come confermato dal sito dell’emittente Suspilne e dal Kyiv Independent. 

L’azione del Nabu riporta al centro del dibattito politico la lotta alla corruzione e i legami tra esponenti parlamentari e l’entourage presidenziale. Già lo scorso dicembre, l’Anticorruzione aveva accusato cinque deputati della fazione di maggioranza “Servitore del Popolo” di aver intascato denaro in cambio di voti in aula.  

Nello stesso periodo, secondo quanto appreso ad aprile dal Kyiv Independent da fonti delle forze dell’ordine, gli agenti avevano perquisito l’abitazione di un collaboratore di David Arakhamia, capogruppo del partito di Zelensky. Su questo filone, l’Ukrainska Pravda ha inoltre rivelato che a luglio gli investigatori avevano ottenuto un’ordinanza giudiziaria per prelevare campioni biologici dall’assistente di Arakhamia nell’ambito dell’inchiesta sui presunti pagamenti in contanti ai parlamentari. 

Tra i profili finiti sotto i riflettori c’è quello del deputato Vadym Stolar. In passato esponente della Piattaforma di Opposizione per la Vita (formazione filorussa messa al bando dopo l’invasione su vasta scala del 2022), Stolar milita attualmente nel gruppo Restaurazione dell’Ucraina, nato proprio come costola della precedente fazione disciolta. 

Nel frattempo, sul fronte istituzionale e di governo, la Verkhovna Rada ha approvato le nomine dei nuovi vertici dell’esecutivo proposti formalmente da Zelensky, con Yevhen Khmara alla guida del ministero della Difesa e Andrii Sybiha al ministero degli Esteri. 

Khmara, ex ufficiale di alto livello ed ex capo ad interim dei servizi di sicurezza (Sbu) dopo le dimissioni di Vasyl Maliuk, è un maggior generale veterano delle operazioni speciali. Già comandante del Centro “Alpha” dell’Sbu, struttura chiave negli attacchi con droni a lungo raggio in territorio russo, e guida delle operazioni per la liberazione dell’Isola dei Serpenti nel 2022, Khmara aveva assunto a luglio la guida ad interim della Difesa prima della conferma parlamentare.  

La sua designazione giunge dopo la controversa rimozione a metà luglio dell’ex ministro della Trasformazione digitale Mykhailo Fedorov, figura molto popolare per aver impresso una svolta tecnologica e digitale alla produzione nazionale di droni. L’allontanamento di Fedorov aveva innescato proteste di piazza a Kiev e in altre città, e ieri lo stesso ex ministro ha chiesto la creazione delle condizioni necessarie per svolgere le elezioni nonostante l’invasione russa, al fine di “ripristinare un pieno processo democratico”.